domenica 26 febbraio 2012
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Stadi d'Italia: ANGELO MASSIMINO di Catania

Cari amici di Tuttoilcalcioblog.it, nuovo appuntamento per la rubrica “Stadi d’Italia”. Anche per questo fine settimana resteremo nelle regioni meridionali dell’Italia e precisamente andremo in Sicilia per parlarvi dello stadio Angelo Massimino, o Cibali, di Catania. 

Lo Stadio “Angelo Massimino” di Catania, detto anche Stadio Cibali, dal nome del quartiere catanese nel quale è collocato, è lo stadio polisportivo che ospita le partite casalinghe del Calcio Catania. Dal 2002 è dedicato ad Angelo Massimino, il presidente che guidò i rossazzurri a più riprese tra il 1969 e il 1996. È stato anche lo stadio della Jolly Componibili Catania, la squadra di calcio femminile che ha vinto lo scudetto1978. 

Fu costruito nel 1935 e inaugurato il 27 novembre del 1937 in occasione della partita di Serie C tra ACF Catania e il Foggia, che si concluse 1-0 per i padroni di casa. Battezzato Cibali, nel 1941 fu dedicato a Italo Balbo, salvo poi riassumere il primo nome alla caduta del fascismo. 

Sin dal 1960, dopo la seconda promozione in Serie A, la dirigenza del Catania inizia ad avanzare l'ipotesi di lasciare l'impianto per costruire un nuovo stadio in località Pantano d'Arci. L'accusa principale rivolta al Cibali era (ed è tuttora) che la pista d'atletica impediva la visione della partita. Sulla rivista “il Catania calcio” del febbraio 2002 vennero addirittura elencati 20 buoni motivi per cui lo stadio fosse inadeguato. In ogni caso, sono state realizzate decine di progetti, ma ancora non è stata posta neanche la prima pietra del nuovo stadio. 

Il 4 giugno 1961 lo stadio è stato teatro dell'espressione divenuta celebre "Clamoroso al Cibali", quando il commentatore Sandro Ciotti parlò così a proposito della vittoria del Catania sull'Inter di Helenio Herrera. 

Nel 2007, in occasione del derby tra Catania e Palermo, la piazza Spedini antistante lo stadio, dalla quale si accede alla Curva Nord ed alla Tribuna A coperta, è stata teatro degli scontri che hanno portato alla morte dell'ispettore Filippo Raciti. 

Ristrutturato nel 1991 e poi nel 1997, ha ospitato due partite della Nazionale (nel 1998 contro la Slovacchia e nel 2002 contro gli Stati Uniti), alcune gare di vari sport, la manifestazione di chiusura delle Universiadi estive del 1997 e le gare principali dei Giochi Mondiali Militari nel 2003. 

È dotato di pista d'atletica a 8 corsie, di un campo di allenamento (il Cibalino), un campo di pallavolo (il PalaSpedini), un campo esterno di pallacanestro (il PalaSpedini esterno) e vari uffici. 

Dalla stagione sportiva 2008-2009 è dotato di videotabellone elettronico. 

La capienza dello stadio sembrerebbe alquanto incerta. Dopo l'ultima ristrutturazione, con l'aggiunta del settore ospiti e il rifacimento della Curva Sud, si sono perse molte zone utili. Negli anni sessanta, in Serie A, si arrivava ai 35.000 tifosi sugli spalti. Oggi ci sono diverse versioni sulla capienza. La prima, sostenuta dal sito ufficiale del Catania, arriva a contare 30.000 posti a sedere, per una cifra di 40.000 posti complessivi; il Centro Nazionale di Informazione sulle Manifestazioni Sportive (CNIMS) indica invece come capienza 20.266, mentre la Lega riporta 21.530. 

Parlando di dati concreti, tra il 2000 e il 2006 il numero massimo di paganti (compresi gli abbonati) si è raggiunto il 14 settembre 2002 (Catania-Genoa 3-2) con circa 23.200 persone. Il 28 maggio 2006, in occasione di Catania-AlbinoLeffe 2-1, si è raggiunto il tutto esaurito con appena 21.327 spettatori paganti anche se sugli spalti ve ne erano molti di più grazie anche al parterre molto capiente della Tribuna B e delle curve (nord e sud) che insieme alla Tribuna A compongono i settori dello stadio. 

Con questo è tutto. Appuntamento a Domenica prossima.
Emanuele Pinto

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