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lunedì 29 ottobre 2012

Il pagellone: CAOS ARBITRI MA E' SEMPRE JUVE

di Davide Serusi- Gentili lettori ben ritrovati, ritorna il pagellone per commentare la nona giornata di Seria A caratterizzata da poco calcio e tante polemiche relative ai vari errori arbitrali che hanno influito sui risultati finali.

Partiamo dalla gara più discussa della Domenica, quella tra la JUVENTUS (6,5) e il CATANIA (5,5) che ha visto i bianconeri imporsi per 1-0 grazie alla rete di Vidal. Catanesi furibondi per l'inspiegabile gol annullato a Bergessio sullo 0-0, una rete che avrebbe messo la partita su altri binari rendendo la vita complicata a una Juventus di per se un pò più spenta del solito. Errore grave poiché la posizione irregolare è visibile a occhio nudo a differenza del gol juventino dove è più difficile valutare ma è comunque in fuorigioco l'azione di partenza. Dunque due errori decisivi che hanno mandato il Catania e Pulvirenti su tutte le furie. Forse la Juve avrebbe vinto lo stesso o forse no, resta il fatto che la classe arbitrale continua a mostrare la sua pochezza nonostante i giudici di porta, urge la tecnologia con il cip nei palloni e la moviola in campo per rendere questo sport regolare.
Per squadre come il Catania gol come quelli di Bergessio possono cambiarti una partita ma alla fine è sempre Juventus, più in difficoltà rispetto al solito ma che ha confermato un buon Pogba, il solito Pirlo, le solite problematiche degli attaccanti e una certa difficoltà nel chiudere il match rischiando un pò troppo. E intanto la corsa in testa continua con numeri impressionanti.

Passiamo al NAPOLI (7) che ha battuto il CHIEVO (5) per 1-0 grazie alla rete di Hamsik. L'assenza di Cavani si è sentita fortemente, gli azzurri hanno prodotto gioco e occasioni a ripetizione con evidente difficoltà nella finalizzazione. Era fondamentale vincere per mettere da parte Torino, rimanere in scia della Juve e controllare l'Inter. Partita condizionata da un calcio di rigore negato clamorosamente al Chievo che avrebbe potuto portare a risvolti diversi. Come si può negare un rigore grande come una casa con 3 e dico 3 arbitri interessati all'azione?

Eccoci all'INTER (7,5) che ha battuto il BOLOGNA (5) per 3-1, nerazzurri da soli al terzo posto e sempre più dentro al proprio abito cucito dall'abile Stramaccioni (7) passato al 3-5-2 con Cassano in panca. La formazione interista è basata su 4 pilastri: Handanovic non sta facendo rimpiangere J. Cesar, le sue parate sono state fondamentali e non solo in questa partita. Ranocchia (7,5) di questo passo rischia di prendersi una maglia azzurra da titolare, segna e difende con personalità da vendere governando un reparto sempre più sicuro, lui che lo scorso anno era stato uno dei peggiori o forse il più. Cambiasso è il motore del centrocampo, l'allenatore in campo che telecomanda a parole e con i piedi i propri compagni accompagnandoli in rete. Palacio dispensa assist e segna gol pesanti.
Sarà l'Inter l'anti Juventus? Sabato a Torino la super sfida per tastare la formazione di Strama in un grande palcoscenico.

Stop per la LAZIO (5) contro una bella FIORENTINA (7), gara condizionata da tante polemiche arbitrali a causa di errori evidenti che hanno condizionato la formazione capitolina che ha concluso in 9 uomini. La squadra viola è una bella realtà plasmata da Montella e che potrebbe dire la sua per un posto Uefa dando fastidio un pò a tutte. Siamo molto felici per Luca Toni che ha regalato un gran bel gol alla sua gente in quella che sembra essere una nuova carriera. Per la Lazio un campionato tutto da giocare.

E' ritornato alla vittoria il MILAN (6) che ha battuto il GENOA (5) per 1-0 grazie alla rete di El Sharawi (7,5) che in questo momento è un giocatore indispensabile, un dato che deve far riflettere poiché se è un ventenne a tenere in piedi il Milan qualcosa non è normale. Con questo non vogliamo togliere nulla al faraone ma questo dimostra tutta la pochezza di alcuni senatori ben più attesi. Gioco come al solito macchinoso, privo di idee e povertà dell'avversario rendono questa vittoria pesante ma lungi dall'essere la chiave per la risoluzione dei problemi del diavolo. Pato? Pessimo.

Infine la ROMA (3) clamorosamente battuta dall' UDINESE (8) per 3-2 in rimonta dopo lo 0-2 della prima mezzora grazie alla doppietta di Lamela (7) e un gioco spumeggiante. Poi il crollo, come contro il Bologna, e la rimonta avversaria con un Di Natale (7,5) super e pronto a prendersi la squadra sulle spalle. Anche qui un grave errore arbitrale con il rigore regalato ai friulani. Nulla che giustifichi la squadra di Zeman capace di rimontare a Genova e di farsi rimontare. Francamente non siamo in grado di giudicare, perchè se una squadra perdesse giocando male ci sarebbe una spiegazione, qui non riusciamo a capire come si possano fare azioni in serie da spellarsi le mani e poi fermarsi forse per paura o chissà cos'altro al primo gol avversario. Miglior attacco e miglior difesa, questo è Zeman, la sua carriera e il suo palmaress parlano chiari.

MIGLIOR SQUADRA: UDINESE
PEGGIOR SQUADRA: ROMA
SPECIAL ONE: DI NATALE
SPECIAL FLOP: Classe arbitrale
SPECIAL GOL: 1° Lamela

2 commenti:

Anonimo ha detto...

caro Serusi,
come mai l'errore arbitrale di Roma non giustifica il risultato finale?? forse perchè non è a favore della Juventus???? ahi ahi....e se fosse stata la Juventus ad usufruire di un rigore decisivo all'Olimpico??? vabbè, i romanisti pensano ancora a Turone, figuriamoci che scandalo....

Davide S. ha detto...

Caro anonimo,
non giustifica il risultato finale nel senso che rigore o meno, 3-2 o 2-2 non cambia nulla nel mio giudizio sugli errori incredibili dei giallorossi.

Davide

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