martedì 20 agosto 2013

Mosca dopo Daegu: due Mondiali di fila senza la Radio

di Marco D'Alessandro - "Stiamo cercando di fare il possibile per reggere l'urto della crisi. Ma alcune scelte sono necessarie oltre che dolorose...". Attraverso la sua pagina ufficiale di Facebook, Riccardo Cucchi ha risposto così ad una domanda del nostro amico e collaboratore Alessandro Atti che chiedeva al caporedattore di Radio 1 Sport, se gli imminenti Mondiali d'Atletica e Scherma sarebbero stati seguiti da Radio Rai. Come ormai tutti avete sentito, non ci sono stati inviati in Russia e Ungheria.
Due sport che figurano nell'illustre carriera di radiocronista di Riccardo Cucchi. La sua frase è una fotografia impietosa del momento che sta vivendo la Radio, oltre che il nostro Paese. Il budget a disposizione è sempre più limitato e, usando un'altra metafora cucchiana, la crisi morde le caviglie. E le conseguenze, all'orecchio dell'ascoltatore, sono fin troppo evidenti.
L'ennesima eccellente scorpacciata azzurra della Scherma non l'abbiamo radiofonicamente vissuta, alla prima edizione mondiale dopo il pensionamento della storica voce di Andrea Coco.
E, a fare ancora più scalpore per la seconda edizione consecutiva, l'assenza dei Mondiali d'Atletica Leggera. Ovvero, la "regina" degli sport, l'appuntamento più atteso dell'annata sportiva con atleti che arrivano da ogni parte del mondo.
Quella di Mosca è stata un'edizione strana, per certi versi. L'Atletica ha vissuto mesi non facili, tra i casi eclatanti di doping, qualche assenza di nomi importanti, la freddezza sugli spalti del pubblico russo, le leggi anti-gay che hanno cavalcato l'onda dell'evento sportivo, il tunnel dal quale il movimento azzurro non è ancora uscito. E poi la più che discutibile copertura televisiva di Rai Sport, vittima di manovre poco chiare che hanno cancellato il Mondiale dalle prime tre reti generaliste. Mosca 2013 è andata in onda solamente sul canale tematico di Rai Sport, frequenze digitali che non tutti ancora riescono a ricevere (robe da matti, avrebbe detto Mike Bongiorno). Con buona pace del vecchietto di Agrigento, della casalinga di Voghera e di chi era abituato, da sempre, alle lunghe dirette sul primo, secondo e terzo canale. Non tutti i telespettatori sono tanto modernizzati da poter sapere del cambio di rete e di poter leggere le notizie sul web. Con uno schiaffo alla visibilità che meriterebbero l'Atletica ma anche il lavoro di prim'ordine dello squadrone d'inviati che, da sempre, è capeggiata da quel monumento che risponde al nome e al cognome di Franco Bragagna.
Se la tv vive le sue manovre poco edificanti, la radio è annientata da due edizioni. Nessuno andò a Daegu, nessuno è stato a Mosca. I mondiali di atletica in Radio si sono fermati a Berlino nel 2009, assieme all'ultima volta di Gianni Decleva e a Doriana Laraia, trasferita al Tg2. Qualche parentesi di Golden Gala e poco più, Olimpiade di Londra a parte con la scoperta di Giovanni Scaramuzzino.
Aldilà della più che valida giustificazione dei tagli dovuti alla crisi, il secondo Mondiale bucato consecutivamente non è una bella immagine per la storia del Giornale Radio Rai. Non è bellissimo scoprire che si parla di calciomercato mentre Valeria Straneo ci sta regalando la prima ed unica medaglia azzurra, così come manca una cronaca diretta o qualche flash dei 100 metri vinti da Bolt sotto la pioggia, nell'evento più atteso della manifestazione. Manca l'inviato sul posto ma manca anche una voce da studio che possa sfruttare il diritto di cronaca e almeno limitare i danni.
E' un peccato per la storia d'eccellenza della Regina alla Radio (per farvi un'idea, andate a cercare "Le Voci della Regina" su questo blog, a cura di Fabio Stellato) ma anche per delle buone speranze che avevamo dopo l'ottima copertura dei Mondiali di Nuoto a Barcellona, con Carlo Verna e il buonissimo esordio di Manuela Collazzo.
Tradizionalmente siamo soliti abbinare un contributo sonoro alle nostre righe. Per farlo, siamo costretti ad andare indietro nel tempo e riproporre il record del mondo di Usain Bolt a Berlino che pubblicammo su Ticb il 16 Agosto 2009, la sera di quell'impresa di un Bolt "assolutamente stratosferico". Pubblicammo l'integralità del racconto di Gianni Decleva e Doriana Laraia. Nell'attualità, Usain è tornato ad essere la medaglia d'Oro dei 100 metri e a Mosca ha vinto tutto. La nostra speranza è di poter tornare ad ascoltare le future imprese dell'atleta numero uno del mondo, anche in radio, come ai bei tempi..

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