lunedì 2 settembre 2013
15:44

La Radio-Pagella 2013-2014 Puntata 01

di Francesco Furlan

Innanzitutto, grazie ancora a Massimo, che anche per quest’anno mi dà la possibilità di vergare le mie solite stupidaggini settimanali. Sperando di non annoiare l’inclito pubblico di Tutto il Calcio blog, partiamo con la prima puntata dell’anno.

Vincitore di giornata
Giuseppe Bisantis Grande inizio di stagione per il cronista calabrese, subito impegnatissimo, da vero Stakanov del microfono qual è. Molto buona l’accoppiata con Mazzeo in occasione del ritorno del preliminare di Champions. Bella anche la prestazione nella fine settimana. “Campo principale” nel rimpallo di linea del sabato pomeriggio, gestisce molto bene lo spazio affidatogli, prendendo in diretta anche due o tre gol, raccontati sempre con grande partecipazione (si fa solo un poco sorprendere sulla prima segnatura di Paloschi). A velocità di crociera, ma sempre molto godibile anche durante Udinese-Parma, partita tutto sommato abbastanza divertente e resa sempre molto bene. Bravo nel “beccare” subito l’errore dell’arbitro Ostinelli sul rigore concesso all’Udinese. Adesso, per lui si prospetta un week-end di fuoco, con le due partite dell’Under 21 ed il (probabile) impegno in almeno una delle integrali del turno di B.

Top
Massimo Zennaro chi aveva sentito le partite del primo week-end di campionato mi aveva riferito di un Zennaro non proprio al massimo della forma. Evidentemente, durante l’ultima settimana il bravo regionale veneto deve essersi ripreso alla grande, dato che sabato sera ha fornito un’ottima prestazione durante Cittadella-Ternana, a mio avviso il migliore assieme a Gueli nella puntata dedicata alla B. Prende in diretta il pareggio in extremis della squadra umbra, conquistando così subito la vittoria di giornata nella classifica che quest’anno mi piacerebbe istituire per il premio “Gufo d’oro” (l’anno scorso vinto a mani basse da Enzo Baldini per Fiorentina-Roma): non ha infatti ancora terminato di dire che la Ternana sta tentando gli ultimi, disperati assalti, che Antenucci insacca il gol del due a due. Quando si dice la combinazione…

Massimo Barchiesi aveva finito con il memorabile Sassuolo-Livorno; ricomincia con una partita non altrettanto importante, ma decisa anche stavolta da un gol nel recupero del recupero. A me piace davvero tanto, anche perché, come già detto, non mi dà mai l’impressione di “recitare”. Bravo, molto bravo anche durante la cronaca “normale”, quando la partita del Piola non decolla. Nella puntata di domenica pare un poco intristito durante il primo tempo non esaltante di Atalanta-Torino. Quando la partita cresce, anche lui si rianima del pari: solita esaltazione sui due gol dei nerazzurri. Un ottimo viatico in vista degli Europei di basket che inizieranno la settimana prossima. Speriamo che venga lasciato in Slovenia anche in caso di eliminazione dell’Italia, dato che nel suo sport “d’elezione” riesce ad emozionarci anche di più rispetto a quanto di notevole ci regala commentando il calcio.

Maria Elena Fabi devo dire che all’inizio della sua esperienza a Sabato Sport non mi aveva particolarmente esaltato. Poi mi pare sia cresciuta con il passare delle settimane: spero che nessuno si offenda se mi permetto di dire che mi piace molto di più della Grande o del logorroico Notari. Poi l’amico Stefano Stradotto mi ha detto di dare un’occhiata alle sue foto su internet e non ho più avuto dubbi: Maria Elena Fabi è la miglior conduttrice di Sabato Sport da quando l’uomo ha inventato il contenitore sportivo-musicale del sabato pomeriggio (spero che le lettrici mi perdoneranno questo attacco di maschilismo incontrollato).

Flop
Riccardo Cucchi chiariamo subito. Nulla da dire sulla sua prestazione di ieri sera: per lui una prestazione di routine, cioè ottima, nonostante si trattasse di una partita fra squadre destinate alla colonna destra della classifica. La bravura di Cucchi sta proprio nel riuscire a non fare notare queste cose. Adesso però (con tutte le cautele del caso, dato che io non sono addentro le segrete cose di mamma Rai) devo anche dire una cosa. La faccio molto breve: sono IN TOTO d’accordo con l’articolo di Marco d’Alessandro comparso su questo blog subito dopo i Mondiali di atletica. Ed aggiungo una piccolissima considerazione personale che spero non urti nessuno. Il discorso sulla Rai che deve fronteggiare la crisi (mi perdoni Cucchi) è francamente stucchevole e (mi riperdoni) sa anche un pochino di presa in giro. Sugli sprechi della Rai, parlando di televisione, mi pare non sia il caso di tornare, tanto le cose sono note. Però mi permetto di dire anche due piccole paroline sulla radio: ripeto, senza sapere NULLA di quello che accade ai piani alti. Ad esempio, mi piacerebbe sapere perché a tutte (TUTTE !) le mostre cinematografiche che Dio manda in terra vengano sempre (SEMPRE !) mandati sia D’Olivo sia la Risherme che dicono sempre (SEMPRE !) le stesse identiche (STESSE IDENITCHE ! ascoltare qualche radiogiornale sulle tre reti per credere) cose. Fra l’altro, sono entrambi più giulebbosi di Mollica: penso che l’ultima recensione negativa risalga all’epoca del primo governo Rumor. Quanto rimpiango i tempi di Bersani (Lello) alla TV e di De Pompeis alla radio…ecco, per quel tipo di eventi (che peraltro, durano sempre almeno un paio di settimane), la crisi non esiste ? Chiudo anche con una piccola considerazione sullo sport: mi sfugge un attimo la ragione per la quale il Tour (manifestazione in cui gli italiani fanno ridere da anni) venga seguita in diretta e con inviati sul posto (in fin dei conti, le possibilità che un italiano vinca o faccia qualcosa di buono al Tour sono perfino inferiori a quelle che avremmo di prendere più di una medaglia nell’atletica) ed anche perché ai Mondiali di nuoto siano stati mandati addirittura due inviati (brava la Collazzo e benissimo, come sempre, Verna). Sempre con il massimo rispetto per gli appassionati di ciclismo e di nuoto. Però, insomma, pensare che il poliedrico Russo o l’ottimo Ruggeri fossero in redazione e non sia stata concessa loro neanche la possibilità di due minuti di cronaca per l’atletica lascia un poco perplessi, per non dire altro.

Francesco Repice anche in questo caso, nulla da dire sull’inizio di stagione del grande Francesco. Il ritmo è sempre incalzante, ma anche, almeno per il momento, non frenetico o soffocante, cosa che va a tutto vantaggio degli ascoltatori. Io ho sentito solo i due Juventus-Lazio e la sensazione è stata questa. Però, c’è un però grande come una casa. E’ banalissimo dire che, anche alla radio, il gol è l’essenza di una partita di calcio: ma c’è modo e modo di raccontarlo. Insomma, quando si arriva al dunque, non è possibile che Repice spenga la modalità “Tutto il Calcio” ed attivi la modalità “Caressa su Sky”. Lo dico francamente: l’urlo reiterato sul nome del marcatore mi irrita a livello quasi cutaneo (ricordo ancora il gol dopo trenta secondi di Pato nel derby di tre anni fa o il “Pazziniiii” ripetuto cinque-sei volte nel Milan-Catania dello scorso campionato) e non ha proprio nulla a che fare con la radiocronaca. Pittoresca (ed anche simpatica) l’abitudine tipica di Repice di giocare con i soprannomi dei giocatori (evidentemente gli argentini lo stimolano, visto l’”Apache sceso sul sentiero di guerra” riservato sabato scorso a Tevez), ma è un vero peccato che il vero momento “clou” di una partita venga storpiato in questo modo. Speriamo che, quanto prima, Repice torni al suo splendido “rete” che ricordiamo, a questo punto, con grande nostalgia.

Filippo Corsini ottima la gestione della puntata domenicale di Tutto il Calcio. Però, nella puntata di sabato, mi è risultato non comprensibilissimo lo spazio dato nel finale alla stra-decisa Juventus-Lazio, fatta eccezione per il finale di Palermo-Empoli, giustamente seguito con precedenza sullo Juventus Stadium. Peccato, anche perché Monaco è rimasto un po’ “appeso” (sembrava che Corsini stesse per dargli la linea per l’ultimo minuto di Lanciano-Reggina, invece Repice si è tenuto la linea ben prima che tutte le partite di B fossero terminate). Non è la prima volta che Corsini incappa in piccole sbavature di questo tipo: speriamo le elimini in futuro.

Noi ci rivediamo la prossima settimana

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Bentornato e buona stagione a te! :)
Su Repice, concordo con te, ne parlavo anche con Stefano (qualche settimana fa ho proposto un post a salvaguardia del "Rete", mi sa che tra poco fonderemo una Campagna nazionale). Il suo inizio di stagione è di altissimo rilievo, cronache con gran carica ritrovata dopo mesi per lui durissimi, di cui sappiamo tutti.
Però sui gol, negli ultimi tempi, l'eccezione e la norma si sono scambiati i ruoli.
Fino a qualche tempo, accadeva che ogni tanto Francesco, per via di un gol eccezionale, magari enfatizzasse il nome o allungasse le vocali, ma la norma era la "Reteee!". A mia opinione, quando c'è un gol di particolare importanza, ci può stare e l'effetto è anche molto bello (mi viene in mente il Maicoooon di Inter-Barcellona).
Però se diventa la regola, si perde moltissimo, anche perché il "rete" o il "gol" ti fa immediatamente capire quando c'è stata la segnatura.

Su Cucchi e sul perché vengano seguite certe manifestazioni, io mi sono fatto un'idea: potrebbe dipendere dagli sponsor che entrano, in questo momento una delle poche fonti d'entrata. I collegamenti con il Nuoto del sabato e domenica erano sempre introdotti, ogni 10-20 minuti, dagli spot e dal jingle, così come per gli speciali del Tour de France.

Marco

Alberto ha detto...

Vorrei far notare al corregionale Furlan che, per quel che concerne il Tour de France, nella scorsa edizione un corridore italiano è salito sul podio. Non mi pare che, per citare l'estensore della pagella,
"in fin dei conti, le possibilità che un italiano vinca o faccia qualcosa di buono al Tour sono perfino inferiori a quelle che avremmo di prendere più di una medaglia nell’atletica"

Posto che condivido la reprimenda sull'assenza di collegamento con il mondiale moscovita.

Anonimo

Anonimo ha detto...

Caro Francesco, mi permetto di dissentire su molte delle tue osservazioni. Tralascio, per ovvi motivi, i commenti sulla signora Fabi...Ma soprattutto mettere Cucchi tra i "flop" per motivi non dipendenti da lui e non legati a sue "prestazioni", mi pare davvero eccessivo.
Ciao e alla prossima.
eva

Anonimo ha detto...

Caro Marco, effettivamente spero che Repice si renda conto di quanto questo suo vezzo finisca per rovinare un poco le sue sempre eccellenti radiocronache. Sulla questione degli sponsor mi sa che hai ragione al 100%; solo non capisco perché non fosse possibile far fare una cronaca anche da studio almeno delle finali più importanti dell'atletica e della scherma.
Cara Eva, pensavo fosse chiaro lo spirito scherzoso che sottendeva al commento sulla Fabi. Evidentemente non lo era. Me ne scuso.
Cucchi è il capo della redazione sportiva: ho sproloquiato forse un pochino troppo sul cose che non c'entrano con lo sport, però, perdonami, se non c'è stato neanche un minuto di cronaca dai Mondiali di atletica e di scherma, temo che la scelta definitiva sia stata sua. Se non è così, anche in questo caso me ne scuso.
Francesco

Anonimo ha detto...

Caro Alberto, evidentemente l'avvelenamento per la mancata trasmissione dei Mondiali di atletica ha talmente obnubilato le mie facoltà mentali da farmi dimenticare il terzo posto di Nibali al Tour dello scorso anno. Mi cospargo ulteriormente il capo di cenere e dico viva il Tour su Radio Rai! Però, fateci sentire anche i Mondiali di atletica, please. Ah, e per farla completa, mi pare che anche i Mondiali di canottaggio (dove gli atleti azzurri si sono portati molto bene) alla radio siano passati quasi del tutto in cavalleria, fatta eccezione per la vittoria del nuovo virgulto della stirpe degli Abbagnale. Transeat, c'è la crisi...
Francesco

Anonimo ha detto...

Sulla signora Fabi ero ironica anche io...un abbraccio, eva

Anonimo ha detto...

Eva, abbraccio ricambiato (anche se tifi per la parte sbagliata di Milano... :-)).
Francesco

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