martedì 25 febbraio 2014

Sochi 2014, l'Olimpiade dei grandi

#tuttoilcalcioblog



di Fabio Stellato

Ole Einar Bjoerndalen
La suggestiva cerimonia di chiusura, allestita dal veneziano Marco Balich, ha sancito la fine dei Giochi Olimpici Invernali di Sochi, da dove l'Italia torna a casa con 2 medaglie d'argento e 6 di bronzo; un bilancio che, nonostante lasci una punta di amaro in bocca per lo ZERO nella casella ORO, non è da disprezzare (come piu' di qualcuno sta facendo), che è sicuramente in linea con le aspettative della vigilia e che, considerando anche le 8 medaglie di legno, dimostra comunque che a grandi linee il movimento gode di una discreta salute, fatta eccezione per qualche specifica disciplina (fondo su tutti, ma anche bob e skeleton).
L'abbraccio tra Ireen Wust e Putin
Justine e Chloe Dufoir-Lapointe
Come ogni edizione dei giochi che si rispetti, anche questa di Sochi si lascia alle spalle una valanga di emozioni, di sussulti, di lacrime, di storie che la magia del fuoco di Olimpia rende indelebili nella memoria di chi le ha vissute, e quando tra 20 anni ricorderemo questa edizione, non la ricorderemo come l'Olimpiade di questo o di quell'atleta, ma la ricorderemo come l'Olimpiade dei tanti, grandi personaggi, come Ole Einar Bjoerndalen, che a 40 anni suonati vince due medaglie d'oro nel biathlon, diventando l'atleta piu' medagliato nella storia delle giochi invernali, o come  Darya Domracheva, bielorussa dal talento sopraffino, cresciuta in Russia, che ha vinto 3 ori nel biathlon. Sochi 2014 è stata l'Olimpiade di Ireen Wust, 2 ori e 3 argenti nel pattinaggio velocità ed un abbraccio con Vladimir Putin che ha fatto il giro del mondo con la stessa rapidità con cui quattro anni fa a Vancouver fece il giro del mondo il suo appassionato bacio con la compagna di squadra, nonche compagna di vita, Sanne Van Kerkhof; è stata l'Olimpiade di Camil Stoch, 3° atleta nella storia, dopo Nykkanen ed Amman, a vincere entrambi i titoli del salto con gli sci, laddove Noriaki Kasai, alla veneranda età di 42 anni ha conquistato la sua seconda medaglia Olimpica, 20 anni dopo  Lillehammer; è stata anche l'Olimpiade di Tina Maze e Marit Bjorgen (2 ori a testa), reginette di sci alpino e sci di fondo, di Bode Miller che dopo il bronzo in SuperG non ha saputo trattenere le lacrime  nel ricordo del fratello scomparso, di Justine e Chloe Dufoir-Lapointe, sorelline canadesi la cui commozione ha commosso tutti mentre si apprestavano a salire assieme sul podio del freestyle moguls, per ricevere la medaglie d'oro e d'argento. Sochi 2014 è stata anche la magica Olimpiade del pattinaggio di figura, non solo per la meravigliosa serata dell'artistico donne (di cui potete leggere qui), ma anche sopratutto per la fantastica prova di danza, dove la perfezione era opposta alla perfezione....ed ha vinto la perfezione.
Sochi 2014 è ora un capitolo di storia dello sport, che chi l'ha vissuta, sia da protagonista e sia da spettatore, si porterà dentro per il resto della vita; un capitolo che, ancora una volta, come sempre accade in queste occasioni, fa a pugni con i beceri, quotidiani capitoli della storia del calcio; un capitolo che chissà, magari un giorno i nostri figli potranno studiare a scuola. Facciamo quindi  ancora una volta nostro l'appello di Carlo Vanzini e Giovanni Bruno: introduciamo la cultura sportiva nelle scuole come materia di studio, affinchè i nostri figli possano conoscere le tante storie e i tanti protagonisti che hanno fatto emozionare noi e i nostri padri.
Promuoviamo lo sport con la cultura dello sport

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Voi del blog potreste trattare con piu' frequenza questi sport minori, anche nel resto dell'anno. I vostri articoli sono molto efficaci e taglienti e colgono sempre nel segno.
Mark '76

Fabio Stellato ha detto...

Il problema Mark sta a monte...questo è "tuttoilcalcioblog", dedicato a tutto il calcio minuto per minuto et similari, quindi tutto cio che ruota attorna alla radio.
Per i grandi eventi, come i giochi Olimpici, abbiamo talvolta divagato con dei post che nulla c'entrano col nostro orientamento iniziale. Ci fermiamo pero' ai grandi eventi con le divagazione....seguire gli altri sport per tutta la stagione sarebbe bello si, ma snaturerebbe il blog, che si concentra sullo sport alla radio.
Un caro saluto
Fabio

TICB TV

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