martedì 31 luglio 2012

Pagelle Olimpiche 1

di F. Furlan

Top 3
Medaglia di bronzo: Carlo Verna.
Lo preferisco nettamente in versione radiocronista, rispetto a quando va a fare il sindacalista USIGRAI in giro per l’Italia. Domenica ha vissuto una giornata difficile: potenzialmente in piscina erano attese medaglie e grandi prestazioni, invece sono arrivate, pallanuoto a parte, solo mazzate. L’ottimo Carlo non perde mai l’aplomb ed anzi analizza con buona capacità le controprestazioni dei nostri atleti. Speriamo che per lui ci sia qualche soddisfazione nel prosieguo della manifestazione.

Medaglia d’argento: Giovanni Scaramuzzino. 
“Scaramuzzino dove lo metti va . Sembra sempre che stia commentando la sua specialità preferita”. Così mi scriveva domenica pomeriggio l’amico Stefano Stradotto dopo l’emozionante radiocronaca della finale per il bronzo della Forciniti. Direi che non si può che essere d’accordo. Designato per l’atletica, durante i primi giorni Scaramuzzino, si è cimentato in discipline che, francamente, non si sentono più di una volta ogni quattro anni. Ed è riuscito ad emozionarci sia durante la splendida cavalcata degli arcieri (bravissimo a sfruttare al meglio i pochi minuti a disposizione per la volèe della vittoria durante il Gr1), sia nella quasi vittoriosa esperienza della bella judoka calabrese. Grande Giovanni quindi: dopo Europei e Tour, si conferma come un’autentica sicurezza.

Medaglia d’oro: Giuseppe Bisantis. 
Vittoria quasi scontata per quello che, al momento, è il radiocronista più medagliato d’Italia. Il titolare della scherma doveva essere lo sfortunatissimo Coco, rimasto ai box causa incidente domestico. E confesso che, quando avevo sentito il primo collegamento di sabato con la scherma, ero rimasto un poco deluso a non sentire Cucchi, già voce di tanti trionfi del nostro sport più prolifico. Bisantis si è invece disimpegnato alla grande, supplendo con un surplus di passione ed entusiasmo patriottico (che in questi casi non guasta mai) a qualche lacuna nell’interpretazione dello sviluppo degli assalti, che del resto difficilmente poteva essere quella di un Cucchi o di un Coco, che la scherma la seguono da anni. Da brividi la radiocronaca della finale per il bronzo con la Vezzali (peccato che l’assurda programmazione di Radio Uno, su cui mi soffermerò più avanti, gli abbia impedito di darci in diretta la vittoria della Di Francisca sulla coreana), ritrasmessa in tarda serata su input di un membro della Redazione del blog. Ovviamente, nella radiocronaca della finale non può tifare per nessuna delle due contendenti, ma il suo racconto non ne risente affatto in termini di verve. Per Bisantis, quattro medaglie in due giorni: non male per un esordiente ai giochi…

Flop 3

Emanuele Dotto: francamente un poco deludente. 
Non è che nella radiocronaca della cerimonia d’apertura si possa fare granché; bisogna anzi dire che man mano che si prosegue si rianima un poco rispetto all’inizio e durante la sfilata delle squadre tira fuori qualche chicca delle sue. Ha però la sfortuna di incappare in un infortunio che non può sfuggire ad un appassionato di musica sinfonica come il sottoscritto: sbaglia il nome del riccioluto direttore d’orchestra durante lo sketch di Atkinson, alias Mr. Bean. Chiaro che il fatto che l’attuale direttore dei Berliner Philarmoniker sia Sir Simon Ratte è un triste segno di decadenza rispetto all’epoca dei Furtwaengler, dei Karajan e perfino degli Abbado. Ma chiamarlo Sir Simon Battle è una distrazione non perdonabile. Fra l’altro, non mi ha entusiasmato neppure nelle due gare di ciclismo su strada, dove, mi pare, abbia fatto un po’ di confusione, soprattutto nella gara maschile. Naturalmente, per il grande Dotto ci sarà tempo e modo di rifarsi.

Riccardo Cucchi
Non so se ciò che è successo sabato sia colpa sua. Se non lo è, me ne scuso in anticipo. Però, come coordinatore e capo-spedizione non penso che non possa avere voce in capitolo. La gestione del pomeriggio sportivo è stata, per usare un eufemismo, eccentrica. Non è possibile interrompere la radiocronaca (come detto prima, assai appassionante, peraltro) di Bisantis sulle fasi cruciali delle sfide dei quarti di finale del fioretto, solo per non mandare in ritardo di qualche minuto il Gr1 delle 17.00. Così ci siamo persi la vittoria al minuto supplementare della Vezzali e quella della Di Francicsca. Il tutto per mandare in onda durante il Gr un fondamentale servizio sulle difficoltà delle compagnie di traghetti del porto di Genova che, con rispetto parlando, non penso che fosse di importanza così fondamentale da non poter essere trasmesso in altri momenti. Non va meglio neanche dopo il Gr lungo delle 19; Scaramuzzino riesce miracolosamente a darci la vittoria in diretta degli arcieri, ma la Di Francisca resta “appesa” a metà della semifinale. Anche in questo caso: non si potevano proprio ritardare di due minuti l’Onda Verde ed “Ascolta si fa sera” ? Tanto più che la puntata del sabato con il rabbino Di Segni è, come si sa, registrata “per rispettare il riposo dello shabbat” e non penso che mandarla in onda qualche minuto più tardi avrebbe offeso gli ascoltatori di religione ebraica. Mancanza tanto più grave in quanto, per colmo di sfortuna, anche alla TV si stavano festeggiando gli arcieri e la Di Francisca era rimasta senza copertura. Ripeto, non penso sia tutta colpa di Cucchi, però un minimo di responsabilità penso l’abbia anche lui. E penso anche che già domenica debba essersi fatto sentire, dato che, in un paio di occasioni, il segnale orario è slittato di qualche minuto per fare spazio alle dirette.

La pagina sportiva del Gr1
Capisco che, con gli orari flessibili richiesti dalle Olimpiadi, si sia spesso costretti ad improvvisare per lasciare, nel caso, spazio a dirette importanti. Ma, onestamente, bisogna anche destreggiarsi un pochino senza dare l’impressione di essere presi dal panico. E’ quello che è successo al malcapitato Mario Montanari, che nella pagina sportiva dopo il Gr1 della 19 (ancora lei!) di sabato, sembrava addirittura facesse fatica a trovare le parole. Calma e sangue freddo, amici, non è che siano in gioco le sorti della Nazione. Un ultimo appunto: al Giornale della Mezzanotte di domenica si è preferito aprire sul flop della Pellegrini, piuttosto che sulle due medaglie. Non so, ma a me sembra una manifestazione tipica di quella strepitosa capacità che hanno gli italiani di auto-denigrarsi anche quando ci sarebbe da mettere in risalto le cose che sono andate bene. Dare i giusti meriti ad Occhiuzzi ed alla Forciniti ci avrebbe fatto pensare positivo anche per i prossimi giorni. Per dirla con Papaleo: se non ripartiamo adesso che abbiamo sette medaglie in due giorni, quando ripartiamo ?

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Pur nella delicatezza delle critiche nella sezione "flop", forse bisognerebbe conoscere qualche elemento in più,perchè le critiche possano essere condivisibili.

Anonimo ha detto...

su Mintanari nn mi esprimo( al confronto zauli sprizza allegria da tutti i pori )
se il motot di Radio 1 è la notizia nn può attendere( in quel momento è piu importante il calo di prenotazioni o il possibile bronzo olimpico?
ale

Anonimo ha detto...

premesso che prima di dare pagelle occorrerebbe conoscere bene la situazione e le situazioni Rai... possibile che nessuno parla della "gara di resistenza" del povero Filippo Corsini che se la cava egregiamente non avendo nessun ricambio alla conduzione in studio?

Anonimo ha detto...

mi permetto di far notare a chi sottolineava la necessita' di dover conoscere situazioni interne prima di giudicare, il fatto che da domenica in poi le cose relativamente a cronache nei pressi dei GR siano totalmente cambiate. Oggi addirittura un'edizione e' slittata di piu' di 20 minuti, segno che sono stati loro i primi a rendersi conto che le cose cosi non potevano andare, e segno che il disappunto degli ascoltatori evidenziato nelle pagelle non era cosi campato in aria, anzi.. Detto questo non e' in discussiobe il fatto che Radio 1 stia facendo un lavoro straordinario, nonostante le difficolta' di questa edizione che tutti sappiamo

Anonimo ha detto...

Tuttavia, ripeto che è facile giudicare senza conoscere la complessità e la concitazione di un'edizione principale del giornale radio Rai, quando una pagina già pronta dev'essere rifatta in diretta. Le cose evidentemente si correggono poi in corsa, ma in rai l'organizzazione di un'edizione del Gr come quella delle 19 è cosa molto complessa, tanto che viene decisa da una riunione presieduta da un vicedirettore. Poi c'è l'altro problema legato alla rigidità dei palinsesti, ai cosiddetti orari "tassativi" dai quali è assolutamente vietato sgarrare. Come si nota, certe cose sono state corrette solo una volta combinato il guaio... e questo mostra come certe elasticità date per scontate per esempio da chi lavora in strutture private, in Rai non esistano. Ed è dunque ingeneroso il giudizio nei confronti di Cucchi, che è a Londra ed è un caporedattore, sia pure importantissimo, mentre queste questioni vengono sempre risolte a livello superiore (almeno vicedirettore).

RaiBobo ha detto...

Mi permetto di dire alcune cose su questo post. In primo luogo non ci permettiamo mai (e mai lo faremo) di offendere il lavoro di quelli che per noi restano dei miti. Francesco e qualche ascoltatore ha notato queste problematica e secondo me l'ha espresso in modo educato, pacato come è giusto che sia. Siamo stati accusati una volta di essere troppo permissivi e la volta successiva di non poter giudicare non essendo giornalisti o non conoscendo il macchinone di mamma Rai. Io dico che in modo costruttivo abbiamo segnalato la cosa mettendo le mani avanti e scusandoci se ce la prendavamo col rappresentante di turno (Cucchi) quando probabilmente le colpe non sono sue vista la limitatezza dell'organico che porta alle conseguenze sopracitate. Noi continuiamo a seguire le olimpiadi in religioso silenzio e parlo personalmente trovo fantastico il lavoro che stanno facendo.. con dirette che vanno dalle 7 di mattina alle 24.30. Uno sforzo produttivo e giornalistico immenso che può avere qualche volta (e per Radio Rai sono molto e sottolineo molto rare) un piccolo passaggio a vuoto.

Anonimo ha detto...

RaiBobo, non avete offeso il lavoro di nessuno, e nessuno lo ha detto, ma avete sbagliato a prendervela con Cucchi, senza se e senza ma. Chi segue alacremente i propri beniamini ed in qualche caso li ospita, come nel caso di questo blog, alcune situazioni le dovrebbe conoscere più degli altri. Inoltre non è stata la limitatezza dell'organico che ha portato ad alcuni disservizi, ma situazioni diverse e purtroppo tipiche della Rai. Stupisce che certe critiche ingenerose siano partite proprio da chi dava l'impressione di conoscere certi meccanismi. E forse, in realtà, si basa solo sul risultato finale che talvolta induce in errore. Solo che qui l'errore, cioè individuare come responsabile Cucchi, non aveva alcuna ragione di essere.

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