venerdì 25 giugno 2010

Il pagellone mondiale 14, SPECIALE DISFATTA AZZURRI.

Gentili lettori ben ritrovati, siamo sconcertati per la sconfitta dell'Italia contro la Slovacchia ,3-2, che ci costa l'eliminazione al primo turno nonostante la presenza di squadre come Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. Dedicheremmo il nostro pagellone al flop azzurro con i voti a tutti i giocatori e a Lippi, cercheremo di capire perché si è sbagliato tutto. Accedono agli ottavi il Paraguay che affronterà l'Olanda vittoriosa 2-1 sul Cameun, passa la Slovacchia che affronterà il Giappone vittorosio per 3-0 nello "spareggio"contro la Danimarca. Oggi chiusura degli ultimi due gruppi con gli occhi puntati su Spagna-Cile. Buona lettura...Zuma!
Non basterebbe un giorno intero per processare l'ITALIA (1) sconfitta nella gara decisiva dalla SLOVACCHIA (8) che beata lei passa il turno e agli ottavi affronterà l'Olanda. Proviamo disgusto e vergogna per la prestazione di tutta la squadra, penosa, svuotata, senza un'anima,timorosa,indecorosa, abbiamo fatto una brutta figura, a tutto il mondo abbiamo fatto vedere il nostro immobilismo, la povertà di questa nazionale.
Lippi parte con il 4-3-3 schierando Gattuso e in attacco Pepe, Iaquinta e Di Natale, scelte incomprensibili. Avremmo dovuto aggredire l'avversario dal primo minuto, anzi dagli spogliatoi, così come hanno fatto gli inglesi, abbiamo fatto pena contro Paraguay e Nuova Zelanda ,nonostante tutto le possibilità di qualificarsi erano altissime basti pensare che con un 2-0 saremmo arrivati primi. Nella partita in cui avremmo potuto correggere il nostro mondiale abbiamo fatto peggio delle due precedenti. Il primo tempo è un qualcosa da censurare per la sua bruttezza e per il disonore verso la maglia e i suoi tifosi. Ancora una volta siamo andati sotto, rete di Vittek (7,5) generata dagli errori grossolani di De Rossi e Montolivo. Siamo stati incapaci di reagire, anzi sarà la Slovacchia a creare altre occasioni. Non abbiamo azzeccato due passaggi, non c'è stata la cattiveria necessaria per andare a prendersi la qualificazione, questa volta non abbiamo nemmeno tenuto la palla, gli avversari ci hanno pressato in ogni zona del campo senza lasciarci il minimo spazio, gli slovacchi che per qualificarsi dovevano vincere hanno fatto la partita con convinzione, la partita che avremmo dovuto fare noi e che resterà nei nostri sogni. Il secondo tempo si è aperto con i cambi, fuori Criscito dentro Maggio, fuori Gattuso dentro Quagliarella, due giocatori che avremmo voluto vedere titolari, lo abbiamo scritto anche nel pagellone di ieri e infatti i due insieme a Pirlo, subentrato a Montolivo, saranno gli unici a salvarsi. Siamo andati vicinissimi al pareggio con l'attaccante del Napoli ma il suo destro è stato salvato sulla linea da Skrtel. Qualcosa sembra cambiare, quando il pareggio sembra vicino ecco il 2-0 che chiude i giochi, ancora Vittek che prende il tempo a Chiellini. L'unica cosa bella dell'Italia è l'azione che porta alla rete di Di Natale che ha riacceso la fiammella della speranza. Da qual momento in poi è uscita fuori la nazionale che in 10' ha dimostrato quanto sia scarsa la Slovacchia, sarebbe bastato giocare anche i primi 70' con la stessa grinta, lo stesso mordente per mangiarsi in un sol boccone gli slovacchi, alla rete del 2-2 di Quagliarella siamo esplosi ma il fuorigioco ci ha riportato alla realtà quella del 3-1, un vero e proprio pasticcio, rete subita in seguito a una rimessa laterale, questa rete è la fotografia del nostro mondiale. Ma non è finita, c'è spazio per il pallonetto di Quagliarella e per l'occasione mancata da Pepe. Sarebbe stato ingiusto e vergognoso passare con un altro pareggio, avremmo prolungato la nostra agonia, l'Olanda ci avrebbe asfaltato. A fine partita Lippi si è preso tutte le responsabilità, parole pronte da parte di un uomo che sentiva vicina la disfatta, in pochi hanno parlato, Cannavaro (il capitano?) è scappato come i conigli senza chiedere scusa, parlerà oggi recitando un copione preparato in queste ore. Vorremo che alla conferenza si presentassero tutti, da Abete a De Sanctis, per chiedere scusa a tutto il paese che con grande speranza si è fermato per vedere la nazionale più brutta della sua storia, era dal 74' che non si usciva al primo turno, noi che ci siamo presentati con il titolo di Campioni del Mondo e che usciamo con il titolo di peggiori del mondo. Sapevamo tutti che non avremmo vinto ma questa era una squadra che almeno fino ai quarti sarebbe dovuta arrivare.

Entriamo nell'analisi dei singoli: Marchetti (5): incolpevole sui primi due goal, sbaglia i tempi sulla terza marcatura ma in generale non da mai sicurezza alla difesa, non è Buffon, Zambrotta (4): non funziona ne a destra ne a sinistra, bloccato non scende mai, Cannavaro (3): i bei tempi sono finiti, la sua è stata una grande carriera in azzurro ma in questo mondiale non ne ha presa una, goffo e lento sino alla fine, si nasconde a fine gara, Chiellini (3 IL PEGGIORE): si fa prendere il tempo dagli avversari in più di una circostanza, è lento, il 2-0 è tutta colpa sua, pasticcia spedendo all'indietro un pallone con Marchetti fuori dai pali che origina il fallo laterale del 3-1, Criscito (4=): non spinge mai, deludente , Lippi lo toglie di mezzo durante l'intervallo, Maggio (6): purtroppo è stato chiamato in causa solo per 45', molto volenteroso, scende sulla destra e serve il pallone della rete annullata, molto meglio di Zambrotta e Criscito, De Rossi (3): il migliore nelle prime due gare, inguardabile ieri, da uno grintoso come lui ci saremmo aspettati ben altro per trascinare la squadra, non azzecca un passaggioooo, spreca palloni in serie e combina un pasticcio originando l'1-0, Montolivo (3): stesso discorso fatto per De Rossi, si fa prendere il tempo nell'azione dell'1-0, la brutta copia del giocatore visto i giorni scorsi, Pirlo (6,5): da quando è entrato lui la squadra ha iniziato a girare, ha messo ordine confermando la sua straordinaria importanza, quanti rimpianti per quel maledetinfortunionio! Gattuso (3): il suo apporto è stato nullo, Lippi lo ha inserito titolare per dare più cattiveria alla squadra, ci è sembrata la carta della disperazione, inutile, Pepe (3,5): ci mette tanto cuore ma non si può vedere, spreca l'occasione del clamoroso 3-3, Quagliarella (7,5 IL MIGLIORE): lui può dire di non avere alcuna colpa, il migliore della spedizione, tardivamente scoperto da Lippi. Fa due goal (uno annullato)e un assist, gioca bene, corre a testa alta, piange, avrà altre occasioni. Iaquinta (3,5): sempre fermo in area, tira e colpisce di testa in modo molle senza convinzione, la fissazione di Lippi, Di Natale (5+) si sveglia solo nel finale segnando una rete, in precedenza sbaglia un occasione incredibile, primo tempo inguardabile, Lippi (3 IL PEGGIORE TRA I PEGGIORI): la responsabilità maggiore di questa disfatta è la sua e lo riconosce, sapeva che non sarebbe andata bene, ci è parso demotivato, rassegnato in panchina, ha cambiato tre moduli in tre partite diverse, ha schierato i giocatori fuori ruolo, si è fissato con Pepe, Iaquinta e Marchisio, ha dato pochissimo spazio a Maggio e Quagliarella, la squadra è sembrata stanca fisicamente ma soprattutto psicologicamente, sono stati rari i momenti di lucidità, non è riuscito a correggere gli errori, a sistemare la difesa, a far fiorire l'attacco, se i giocatori non riescono a far girare la palla sarà colpa loro ma anche di chi li guida. Lippi molle come i suoi giocatori, non si vive solo di ricordi facendo paragoni con il passato, non si vive di fissazioni, non si vive di solo gruppo, si vive anche di fantasia, di qualità che è mancata in tutto e per tutto, non si vive di esperimenti provati durante le gare, cosa si è fatto in questi due anni? Nulla, confederations da dimenticare, solite qualificazioni, gioco penoso, si è andati avanti dicendo di essere campioni del mondo senza apportare correttivi. Perché non è stato convocato Cassano, perché non è stato portato Perrotta, perché non si è mai dato spazio a Miccoli (comunque infortunato)? Lippi ha sempre avuto pregiudizi nei confronti di diversi calciatori ai quali ha messo la croce sopra, sinonimo di testardaggine facendo prevalere l'orgoglio personale. In questi due anni ha deciso di puntare su Rossi che poi è rimasto a casa, avrebbe potuto cercare di convincere Totti a tornare in azzurro, avrebbe potuto fare tante cose, poi certo con i se e con i ma non si ha mai la prova. Una cosa è certa, non c'era bisogno di Cassano, Balotelli e Totti per vincere contro queste 3 squadre assai modeste, ma c'era bisogno di altri giocatori per poter fare meglio e provare a ripetersi. Con lui siamo d'accordo solo sulla mancata convocazione di Balotelli ancora troppo immaturo. Ma d'altronde è questo quello che il calcio italiano offre, Inter e Roma in due hanno portato solo un giocatore e quindi ci siamo trovati con il blocco Juve, con i giocatori dell'Udinese che si è salvata alla fine, e tanti ragazzi sparsi in varie città d'Italia. Questo perché non si valorizzano i vivai, non cresciamo giovani,li bruciamo subito, siamo sempre pronti a ricoprirli di milioni che danno alla testa, ecco che le squadre forti per vincere attingono dall'estero come l'Inter che giustamente pensa prima a se stessa. La federazione ha fatto pochissimo per lo sviluppo dei vivai, servono anche investimenti economici ma tutto questo manca.

Ora si deve voltare pagina, a Cesare Prandelli, gran signore e allenatore, il più sincero augurio di riportare in alto questa squadra, di darle un identità di gioco, una formazione base, di effettuare il ricambio generazionale, di non avere pregiudizi al momento delle convocazioni. L'ex viola sa lavorare molto bene con i giovani, siamo in buone mani.

Oggi spazio solo per l'Italia per cui rapidamente i voti alle altre: PARAGUAY (6), NUOVA ZELANDA (6), OLANDA (7,5), CAMERUN (5), GIAPPONE (8), DANIMARCA (4).
Oggi la super sfida Brasile-Portogallo, la Spagna rischia l'eliminazione contro l'insidioso Cile. A domani.

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