martedì 26 aprile 2011

Il punto sulla Lega Pro 60

di Daniele Mosconi

In attesa di questa riforma dei campionati, se mai arriverà alla sua
conclusione, ci accingiamo a vivere le ultime fatiche di una stagione che ora inizia a dare anche i suoi primi verdetti.
La Nocerina è in B! dopo più di 30 anni di attesa, i molossi sono
tornati in cadetteria. Ora l'attenzione è rivolta su tutto il gruppone
delle altre, perchè tutto è ancora aperto.

Prima divisione Girone A
Se nel girone B la Nocerina, come detto, può festeggiare, qui al
Gubbio ormai manca veramente poco. Gli basta non perdere lo scontro diretto contro il Sorrento domenica prossima in Campania per andare in B. Sarebbe un successo clamoroso per un tecnico emergente come Torrente. In 2 stagioni dalla 2a Divisione alla B, davvero un lavoro
eccellente. Non per niente il tecnico ha già ricevuto parecchie richieste dalla cadetteria e al momento non intende decidere nulla se prima non porta a termine il suo obiettivo.
La vittoria, soffertissima, contro il Lumezzane è l'ennesima gioia
regalata ad una tifoseria, che domenica dopo domenica, ha iniziato ad
amare un gruppo privo di prime donne, dove tutti hanno sempre remato
in un'unica direzione.
Il Sorrento ha fatto il suo vincendo al "Druso" di Bolzano contro il
Sud Tirol. Tutto bene per la vittoria e la doppietta di Erpen, uno che
ovunque è andato ha sempre fatto bene, ma nel recupero quando ormai
mancavano pochi secondi alla fine inizia il dramma di bomber Paulinho.
Rischia di saltare i play off e questa è una notizia bruttissima per
la truppa di Simonelli che ha avuto nei gol della punta quei punti che
gli hanno permesso di arrivare a 3 giornate dalla fine in questa
posizione. Davvero un grosso peccato che manchi uno come Paulinho
negli spareggi post stagione regolare. Convinti che quello che non
uccide fortifica, anche Simonelli si sarà fatto sfiorare da questo
pensiero e dopo un attimo di sconforto, ha iniziato a preparare la
grande sfida di domenica prossima contro il Gubbio. Regalare la
promozione agli umbri tra le mura amiche non è il massimo. Se il
Gubbio vorrà la B già da subito dovrà affrontare un Sorrento che non
regalerà loro nulla. Sarà una grande partita anche senza Paulinho.
Il Verona si riprende alla grande dopo la sconfitta di Sorrento e
batte 3-1 la Spal, allenata dall'ex, mai amato dalla tifoseria,
Remondina.
Ospiti che si sono illusi con il gol del vantaggio ma poi i gialloblù
hanno sfoderato una prestazione maiuscola che fa sorridere Mandorlini.
Ora il 3° posto è sempre a 3 punti ma sopratutto la Salernitana ora è
dietro di 3 punti. Tutte buone notizie per il Verona, ma quel che
conta adesso è confermarsi quando sarà il momento.
L'Alessandria piega la resistenza del Pavia con Bondi e Scappini e
continua la sua corsa solitaria al 3° posto. Nonostante i drammi
societari, ma in settimana ci potrebbero essere succose novità, la
squadra di Sarri sta disputando un campionato da applausi.
Quelli che merita anche la Salernitana, Vero che il pari di Ravenna
condanna i granata nelle ultime 3 partite a cercare il filotto, ma con
la situazione sempre poco fluida che si vive in ambito societario
riteniamo che Breda stia facendo un grosso lavoro. Senza dimenticare
che a Dicembre si parlava di Campilongo in panchina. L'oscar della
perseveranza va di sicuro al tecnico veneto. La partita vede Peccarisi
illudere la Salernitana che poi si fa raggiungere dal gol di Lapadula.
Un pareggio che ridà fiato e chance di play off alle altre.
Tra queste sicuramente troviamo la Reggiana che piega con un solo gol,
di Saverino su rigore, il Pergocrema. Una vittoria sofferta per la
squadra di Mangone ma quando i punti pesano il bel gioco va a farsi
benedire e si punta molto alla praticità.
Il Como si fa ingabbiare da una solida Paganese e la gara finisce 0-0.
Poche occasioni, anche se la volontà non è mancata, ma il merito di
questo pareggio va tutto alla squadra ospite, che ha giocato fin dal
primo minuto a viso aperto, bloccando sul nascere le offensive dei
lariani. Ora i ragazzi di Capuano, vista la sconfitta del Monza nel
derby di Cremona e la sconfitta dell'Alto Adige, sono in piena corsa
per ottenere un buon piazzamento nella griglia dei play out. Chi lo
avrebbe mai detto un paio di mesi fa?
Proprio il Monza ora vive lo stesso incubo che a Pagani hanno vissuto
per 3\4 della stagione. Essere 4 punti sotto a 3 partite dalla fine in
fin dei conti non è drammatico, ma lo diventa se si vede in che
condizioni il Monza ha perso a Cremona. Se in trasferta produci le
occasioni che hai avuto e non segni, allora c'è qualcosa che non va. E
non da ora.
Per la Cremonese questi sofferti 3 punti sono ossigeno puro anche se
la classifica ancora traballa parecchio.
Si ritrova lo Spezia che batte il Bassano e torna a sperare nella
salvezza diretta. Una vittoria mai messa in discussione, anzi con
questa sconfitta il Bassano deve iniziare a svegliarsi se non vuol
ritrovarsi dal lottare per i play off fino ad un mese fa a lottare per
i play out a fine stagione.

Prima divisione Girone B
Dopo 32 anni la Nocerina torna in B. Che altro aggiungere da quello
che abbia letto e sentito in queste ore? Poco, davvero poco, perchè
questa Nocerina è una creatura nata per fare un campionato di 2a
Divisione di vertice per ambire a salire in 1a Divisione fin da questa
stagione. I fallimenti che hanno falciato i campionati, hanno permesso
alla squadra rossonera di trovarsi a meno di 20 giorni dall'inizio del
campionato, in 1a Divisione. Vero che la dirigenza su questo tema è
sempre stata molto chiara: se sarà 1a Divisione non ci faremo trovare
impreparati. Con queste premesse la società molossa ha costruito una
squadra che doveva pensare a fare un buon campionato quest'anno per
poi ambire nell'arco di un paio di stagioni al vertice della
categoria. La scelta cadde su Auteri che, dopo aver fatto la salire
nell'allora C1 il Gallipoli, stava per fare lo stesso a Catanzaro, ma
lì ha trovato dinanzi a sé una Cisco Roma (ancora si chiamava così)
che in finale li ha spazzati via. C'era stato anche un abbozzo del
Benevento ma l'ex giocatore del Messina aveva dato la parola al
direttore sportivo Pastore. Auteri ha costruito un gruppo granitico e
la vittoria di questo campionato, da autentico mattatore, gli ha
regalato tanta pubblicità, anche se già da ieri il presidente
Citarella prometteva che Auteri avrebbe firmato già un rinnovo per
altri 2 anni. Prevenire è meglio che curare, questo il ragionamento
del massimo dirigente rossonero. La partenza non è stata delle
migliori a dir la verità e già dopo poche settimane i mugugni in casa
Nocerina erano tantissimi. 3 pareggi nelle prime 3 partite e già si
pensava male. Alla 6a poi arrivava anche la prima inaspettata
sconfitta. Contro il Siracusa, che fino ad allora non aveva ne segnato
e neanche vinto, contro i rossoneri si impone con un secco 2-0. Mai
come quel momento è stato particolarmente duro per la Nocerina. La
squadra capì la ramanzina pesante che il tecnico fece loro e da lì
nacque un'altra Nocerina. Infatti dopo la vittoria in casa contro
l'Andria, la svolta della stagione arrivava la domenica dopo, quando
in quel di Roma, contro un Atletico Roma che viaggiava a vele
spiegate, i rossoneri si impongono per 3-2 e da lì parte una corsa
senza freni che ha portato a questa storica promozione.
In quel di Foggia potevano segnare i soliti Negro o Castaldo, ma a
decidere il match è uno che ha portato la difesa dei molossi ad essere
la meno battuta del girone. Stiamo parlando di Marco Pomante, 28 anni
a Luglio. La maggior parte della sua carriera l'ha vissuta mangiando
pane e Lega Pro. Fossimo nel presidente della Nocerina gli
rinnoveremmo il contratto a vita a prescindere. Il suo nome, ne siamo
certi, rimarrà scolpito nel cuore dei tifosi molossi per sempre.
La sconfitta per il Foggia significa quasi un abdicare definitivo alla
lotta per i play off. Infatti questa settimana tutta la confusione con
squadre in 3 4 punti si è sciolta e ora tutto è abbastanza chiaro. E'
bastata la rotonda vittoria del Taranto in quel di Castellammare per
mettere tutto in chiaro.
Davvero una prestazione eccellente per i rossoblù di Dionigi che per
quanto concerne lo sprint finale sono a nostro parere la favorita per
la vittoria finale dei play off. Vero che la lotteria delle gare post
season è dura e imprevedibile, ma arrivarci con queste motivazioni, un
secco 3-0 sul campo della squadra che settimana prima aveva sbancato
l'allora imbattuto "San Francesco" di Nocera, dà una sicurezza nei
propri mezzi particolarmente forte. La società jonica aveva deciso che
il mercato di Gennaio, più che di riparazione doveva essere una
rivoluzione. Sono arrivati gente del calibro di Guazzo Girardi e Sy.
Ora il Taranto vola e anche il 3° posto non è più un'utopia, essendo
ad un solo punto.
Per la Juve Stabia una batosta che paradossalmente può essere anche
salutare perchè fa capire alla squadra i propri limiti e da questi
ripartire con nuovo slancio, consapevoli che se è vero che i play off
ormai sono in banca, è pur vero che bisogna combattere per ottenere
una posizione migliore possibile per evitare spiacevoli sorprese nel
sorteggio. Ricordiamo che il tabellone play off vede la 2a contro la
5a e la 3a contro la 4a con le meglio piazzate che giocano il ritorno
in casa. Al momento, vista la situazione del girone gli scontri
sarebbero: Taranto-Benevento e Atletico Roma-Juve Stabia. Partite
apertissime, ma siamo ancora nel campo delle ipotesi.
Ipotesi che vanno a farsi benedire dinanzi al 6-0 con cui l'Atletico
Roma ha sommerso la malcapitata Cavese. La vittoria interna contro i
metelliani rilancia le ambizioni dei romani che ora vedono il 3° posto
ad un passo. Sarà un finale di stagione al cardiopalma per questa
posizione di classifica che fa gola a tanti.
La Cavese ora è veramente nei guai e se la dirigenza accetta le
ennesime dimissioni di Melotti, la squadra ora deve fare quadrato
altrimenti è la fine. Sicuri che la colpa fosse tutta di Marco Rossi?
A chi di dovere lanciamo questo dubbio.
Il Benevento ottiene un punto importante in quel di Andria e anche i
pugliesi non si dannano tanto e ne esce fuori un pari giusto che fa
più comodo alla squadra di Degli Schiavi che così mantiene un ruolino
di marcia sufficiente per tentare la salvezza diretta, anche se il
pari della Ternana gli ha rovinato le uova nel paniere.
Infatti le fere hanno fatto 0-0 sul campo del Gela e per entrambi gli
allenatori il punto è buono perchè smuove la classifica.
Nell'altro incontro che vedeva una squadra di bassa classifica
impegnata, il Foligno batte con il minimo scarto la Lucchese e stacca
la Cavese che ora dista nuovamente 4 punti. Non saranno la panacea di
tutti i mali i 4 punti di vantaggio della squadra umbra ma sempre
meglio averne 4 di vantaggio che 4 di ritardo. A 3 partite dalla fine
poi, sono come un tourmalet tutto da scalare. E non è detto che alla
fine ce la fai ad arrivare davanti.
Il Cosenza pareggia in quel di Siracusa e fa un altro piccolo passo
per la salvezza, mentre la squadra di Ugolotti dice addio al sogno di
andare nei play off.
Il Pisa ottiene dalla trasferta di Lanciano quel che voleva, cioè un
punto che vista la sua situazione è tutto grasso che cola.
Chiudiamo con il pareggio interno del Viareggio contro il Barletta. Se
per la squadra di Cari è un punto pesantissimo, non si può dire lo
stesso per la squadra di Scienza che non ha saputo sfruttare il doppio
turno casalingo e ora si trova impelagata in una classifica sempre più
scivolosa.

Seconda divisione Girone A
Quello che non doveva succedere è successo. La Tritium che doveva
essere la più preoccupata da questo turno, esce invece con più di un
piede in 1a Divisione.
La Pro Vercelli ospitava il disperato Mezzocorona e clamorosamente
perde in casa per 3-0. Un risultato sorprendente che ridà non solo
speranza alla squadra gialloverde ma ridà speranza anche per il
futuro, visti gli addii a livelli dirigenziale delle ultime settimane.
Per la Pro Vercelli una vera disfatta che significa al 90% dire addio
alla promozione diretta. Uno schiaffo enorme per una dirigenza che ha
fatto di tutto per dare a Braghin una squadra in condizione di salire
fin da subito in 1a Divisione.
Della sconfitta dei piemontesi se ne avvantaggia, come dicevamo, la
Tritium. Gli abduani vincono facile sul campo della Valenzana e ora
con un vantaggio di 5 punti a 2 partite dalla fine, calcolando anche
il turno di riposo che li aspetta settimana prossima, possono gestire
alla grande il loro vantaggio. Anche nel caso della formazione di
Vecchi vanno fatti i complimenti per come ha saputo gestire la
pressione in un campionato infernale come è quello di 2a Divisione.
Nello scontro diretto la Feralpi Salò fa la voce grossa al
"Bacigalupo" di Savona e ora punta decisa al 2° posto. E la cosa di
per sé non è così pellegrina se si va a vedere il calendario dei
bresciani che nelle prossime 2 partite affrontano Sambonifacese e in
trasferta la Valenzana. Tutte e 2 le avversarie sono già salve e con
la testa in vacanza.
Sarebbe per la Pro Vercelli uno smacco di quelli enormi e avrebbe
anche delle conseguenze impreviste in chiave play off.
L'altra protagonista al vertice, la Pro Patria, vince con un sonoro
4-1 contro la Sanremese e anch'essa può puntare al 2° posto.
Chiude il gruppo il sempre più sorprendente Renate. La squadra di
Boldini batte per 3-1 la Sacilese e continua a vivere il suo sogno di
passare in 1a Divisione.
Il Casale conquista la matematica salvezza vincendo in casa contro il
Montichiari.
Mentre il Rodengo Saiano ha già mollato gli ormeggi e perde in casa
per 1-0 contro la Canavese.
Chiude il girone Sambonifacese-Entella che finisce 0-0. La paura di
vincere ha fatto un brutto scherzo alla squadra ligure che ora dovrà
soffire maledettamente per salvarsi.

Seconda divisione Girone B
Continua la sfida infinita tra Carpi e Carrarese. Ormai tutti sono
convinti che il campionato si deciderà all'ultima, quando i
biancorossi giocheranno in quel di Prato e la Carrarese andrà a San
Marino. 2 incontri dove tutte hanno qualcosa da perdere. Sarà una
domenica con i controfiocchi da godersi dal primo all'ultimo minuto,
ed anche oltre...
In attesa di goderci quella domenica, c'è da parlare della vittoria
del Carpi in casa del Fano. La trasferta era insidiosa per via del
fatto che gli amaranto devono salvarsi. Il vantaggio dei marchigiani
mette paura alla squadra di Sottili, ma già in chiusura di tempo la
capolista pareggiava e poi nella ripresa chiudeva i discorsi.
Con il 19° gol di Gaeta, la Carrarese ha la meglio sul campo del
Bellaria e continua a sperare. Ormai mancano solo 2 partite e poi
sapremo tutto.
Nella corsa per i restanti 3 posti, c'è da segnalare il pareggio
interno dell'Aquila. Inaspettato, perchè il Poggibonsi ormai ci pareva
fuori dai giochi.
Il Chieti vince a Noceto contro i Crociati e continua a tenere sul chi
vive oltre ai cugini anche il San Marino.
I titani battono per 3-2 il Gavorrano e appaiano l'Aquila al 3° posto.
Attenzione al Prato che batte il Celano e torna a far paura alle
squadre che gli sono davanti. Ora i toscani sono a un punto dal Chieti
che è quinto e a 2 da San Marino e L'Aquila che sono terze appaiate.
Se rivediamo gli scontri dell'ultima giornata ci rendiamo conto di
quanto è stato emozionante questo girone.
Il Giulianova battendo per 2-1 la Giacomense ha messo una seria
ipoteca alla propria salvezza.
Pareggio inutile tra Sangiovannese e Villacidrese. Se la squadra di
Fraschetti può ritenere il punto tutto sommato accettabile, per i
sardi non serve a niente.

Seconda divisione Girone C
Anche qui, come nel girone A, è successo di tutto. Quello che non ti
aspetti accade. Questo è anche il bello della Lega Pro. Se si
sfruttassero di più, in sede di contrattazione, questi fattori forse
la Lega Pro non sarebbe solo la figlia di un Dio minore. Ma tant'è,
questo passa il convento.
Tornando all'attualità, il Latina ipoteca la promozione con un paio di
turni di anticipo. Solo la matematica non permette alla tifoseria
nerazzurra di esplodere di gioia.
Se la vittoria contro il Brindisi, firmata dalle reti di Farina e
Giannusa, non era in discussione, la stessa cosa del cappotto che
l'Avellino ha riservato al Trapani.
Non dimentichiamo che al "Partenio" si affrontavano 2 delle prime 5
della classifica.
In campo però si è visto solo una squadra. L'Avellino ha vinto
meritatamente per 4-0 e con questa vittoria, che noi riteniamo
importantissima in chiave play off, ora gli irpini possono guardare
alla sfida di domenica prossima contro l'Aversa Normanna con uno
spirito completamente diverso. Se dovessero uscire indenni anche dal
derby contro i cugini, tutto per l'Avellino si farebbe molto più
semplice, visto che all'ultima avranno il Campobasso tra le mura
amiche.
Per il Trapani una debacle che lascia senza parole. Sapevamo che la
trasferta al "Partenio" era di quelle da far tremare i polsi, ma il
risultato non lascia spazio a dubbi. Ora bisogna capire come la
squadra reagirà alla mazzata psicologica di questi 4 gol subiti.
Anche il Milazzo, giusto per non farsi mancare niente, crolla in casa
al cospetto di una Vigor Lamezia che ha mostrato l'orgoglio
dell'animale ferito. 3-1 il finale che per loro non pregiudica nulla
visti i 4 punti di margine sull'Avellino. A meno di crolli improvvisi
il Milazzo dovrebbe arrivare 3°.
Il Neapolis poteva essere anch'esso nel gruppone se non fosse per il
gol subito al 93° ad opera di Pellecchia in quel di Melfi in un derby
atipico. Se pensiamo che potevano essere a 48 punti e ora invece si
trovano a 46, tutto cambia.
Approfitta di questo pareggio in extremis l'Aversa Normanna che in
trasferta si trova meglio che in casa. Vittoria per 2-0 a Matera e per
la squadra di Ferazzoli ora tutto si può decidere domenica prossima
contro l'Avellino. All'andata, nel posticipo, si imposero con una
bella prestazione per 2-1 contro gli irpini.
Da segnalare il pareggio interno per 2-2 del Fondi contro il
Campobasso, che almeno interrompe la serie di sconfitte interne, il
pari interno della Vibonese contro il Pomezia a reti bianche e per
concludere altro incontro chiuso a reti inviolate è quello del
"Ceravolo" tra i giallorossi del Catanzaro e l'Isola Liri.
Questa partita decreta la prima retrocessione, anche se ormai non
c'erano più dubbi, della stagione. Il Catanzaro, che non meno di un
anno fa era protagonista, con in panchina un certo Gaetano Auteri, di
una stagione strepitosa, ci saluta e va in serie D. Speriamo che
questo sia solo un arrivederci, perchè, non ha importanza chi tifiate,
il calcio professionistico da sabato sera è più povero senza il
Catanzaro. Rimane il grosso rammarico perchè una città come Catanzaro
non ha prodotto uno straccio di imprenditore che non si accollasse
tanto i debiti della società ma bensì si prendesse la responsabilità
di non far morire la passione di una città che ha anche vissuto la
serie A. Ciao Catanzaro!

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