martedì 28 agosto 2012

La Radio-Pagella 2012-2013 Puntata 1

di Francesco FurlanDopo un paio di settimane di pausa, ritorno a funestare questo inclito blog con la rubrica della pagelle, sperando di riuscire a pubblicarla con una certa continuità anche nel prosieguo della stagione.

Vincitore della prima giornata: Riccardo Cucchi.
Alzi la mano chi pensava che non vi sarebbe stato un pensiero per Alfredo Provenzali all’inizio della prima puntata stagionale. Cucchi ha scelto di aprire in diretta dall’Olimpico, facendoci poi sentire la voce del compianto Alfredo. Assolutamente toccanti (e veritiere) le sue parole. Penso che Cucchi abbia voluto scegliere un ricordo “dal campo” proprio come fece in occasione della morte di Ameri, nel 2004. In quella circostanza, il suo splendido ricordo andò in onda prima di una partita che ricordo ancora con terrore: Deportivo La Coruna-Milan, gara di ritorno dei quarti di finale della Champions del 2004. Un bravo al grande Riccardo per i suoi “coccodrilli”: belli, ma asciutti, senza suonare troppo laudatori. Ed un bravo anche a Filippo Corsini, che, dopo aver preso la linea, ha ricordato anche tutti i precedenti conduttori di “Tutto il Calcio”.

Top 3
Ugo Russo: dopo una stagione che lo ha visto poco impegnato per i ben noti motivi di salute, speriamo davvero di aver recuperato il miglior Russo. In una puntata complessivamente ancora un po’ “di rodaggio”, la sua radiocronaca di Juve Stabia-Livorno è stata la più godibile della fine settimana, con bella semplicità e tono appassionato, ma non sopra le righe (difetto che in passato aveva più di qualche volta palesato). Un ben tornato all’ottimo Ugo, ma anche un auspicio: se ci fosse stato il Toto-Cronista avrei sicuramente piazzato al “Menti” Fabrizio Cappella. Spero che non sia stata accantonata una delle più liete sorprese della stagione scorsa.

Giuseppe Bisantis: reduce dai trionfi dell’Olimpiade londinese, sembrava che il buon Giuseppe non vedesse l’ora di rituffarsi anche nel campionato di calcio. Ottimamente supportato da un Baldini già in buona forma, Bisantis sciorina una radiocronaca assai gradevole della gara di apertura, nonostante il troppo entusiasmo lo porti a vedere un paio di gol che effettivamente non ci sono. Svista che nel week-end si è verificata anche su altri campi…se il buongiorno si vede dal mattino, per l’instancabile Giuseppe si profila un’altra stagione di alto livello.

Emanuele Dotto: arriva sul podio soffiando il posto proprio sul traguardo a Massimo Zennaro, che avevo pensato di inserire anche per meriti “storici”, dato che aveva assistito in diretta al primo gol del Lanciano in serie B. Invece, il sommo Emanuele, anche in una serata di non grandissima vena (ad un certo punto mi sembrava persino avesse la voce un poco impastata, come se avesse avuto sonno…) è riuscito a sfoggiare un paio di perle da antologia: il “Tanque” Denis diventato “autoblindo senza benzina” e la Lazio “come un bund tedesco”. Anche per lui la stagione inizia sotto i migliori auspici, specie se riesce a farci ricordare anche una partita francamente tutt’altro che memorabile come Atalanta-Lazio.

Flop 3
Giulio Delfino-Massimo Barchiesi: “lavori in corso per il Milan”, dice giustamente Barchiesi (a proposito, amici rossoneri: mi sa che ci aspetta una stagione, calcisticamente parlando, di passione)…ma stavolta anche i due di San Siro hanno dimostrato di avere ancora bisogno di un poco di rodaggio. Delfino appare leggermente con la testa fra le nuvole, tanto che in più di qualche circostanza è costretto a chiedere aiuto al collega per individuare i giocatori (passi per un illustre sconosciuto come De Sciglio, ma Flamini e Nocerino…). Inoltre sul gol della Sampdoria, va in onda una delle specialità della casa: il “gol durante il te delle cinque”, cosa che a Delfino capita spesso. In pratica, il nostro eroe fa un poco di salotto, parlando degli argomenti i più svariati: dalle ultime tendenze del rock europeo, alle acconciature delle tifose alla situazione economica della Papuasia…e nel frattempo il gol piove dal cielo (forse mi ero distratto, ma manco mi ero accorto che la Samp stesse per battere un corner…). Va beh, Delfino è talmente bravo che gli perdoniamo quasi tutto, però la cosa va segnalata. Anche Barchiesi, uno dei migliori durante l’Olimpiade, incappa in una giornata piuttosto grigia, con una serie di considerazioni tecnico-tattiche anzichenò irrilevanti. La perla arriva poi quando parlando dell’imminente fine del calcio-mercato e della trattativa per Kakà gli sfugge un “Eh, quando Galliani si muove…”. Caro Barchiesi, quando Galliani si muove, poi magari capitano indegni teatrini come quello cui siamo stati costretti ad assistere durante la vicenda Tevez, nello scorso Gennaio (molti milanisti, ed io fra loro, pensano che quello sia stato l’inizio della fine…). Oppure, dato che in quel caso la responsabilità fu per lo più della Presidenza, quando Galliani si muove, ci tocca vedere contratti principeschi lunghi quarant’anni a gente come Dida…lasciamo stare, va, se no il mio fegato va in pappa…

Tarcisio Mazzeo: anche lui pare un pochino obnubilato dalle ferie. Nella serata di sabato deve esserci qualche piccolo problema con il tecnico del suono, dato che, nonché dal “Garilli”, pare sia in onda dalla fermata di “Arabella-Park” della metropolitana di Monaco di Baviera. Nella serata di sabato se la cava assai bene sui due gol del Genoa (Merkel…sigh,sob…), ma gli tocca il primo vero “epic fail” della stagione quando vede dentro il rigore di Jorquera…va beh, fa niente: come detto prima, il virus era abbastanza diffuso, in questa fine settimana.

Enzo Del Vecchio: povero Enzo ! Reduce da un Europeo tutto sommato di buon livello, il nostro non solo quest’anno (salvo disposizioni “eccentriche”) non commenterà mai una partita di serie A, ma in serie B gli hanno pure tolto di mezzo il Lecce. Così, la pattuglia delle pugliesi si è dimezzata, ed il buon Del Vecchio andrà in onda, presumibilmente, soltanto una volta ogni quindici giorni. Ne risente un poco la sua radiocronaca di Bari-Cittadella, dove ci sembra sempre mogio mogio. Neppure i gol dei galletti sembrano confortarlo. Forza e coraggio Enzo, chissà che Cucchi Le dia qualche possibilità anche in serie A.

Infine, doverosa citazione anche per due voci storiche che non risentiremo (probabilmente) più: il mancato rinnovo dei contratti di collaborazione ci priverà del piacere di ascoltare Forma e Raffa anche per questa stagione. La scomparsa di Provenzali ce li aveva fatti un po’ dimenticare, ma il ricordo di questi due straordinari professionisti mi sembrava quanto mai opportuno.

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