domenica 24 maggio 2020

In memoria di Claudio Ferretti: una Domenica rivivendo le sue partite

#tuttoilcalcioblog
di Marco D'Alessandro - Se Ameri e Ciotti erano i due divi assoluti e indiscutibili della scaletta di “Tutto il calcio", Ferretti e Provenzali arrivavano immediatamente dopo ad alimentare il coro dell'orchestra diretta da Roberto Bortoluzzi. Ma se Enrico e Sandro avevano una cifra di talento che apparteneva solo a loro nel raccontare la palla in tempo reale, Claudio e Alfredo non erano da meno per la bellezza del timbro vocale. Sentendo Claudio Ferretti ed Alfredo Provenzali non sembrava di ascoltare solamente le voci di radiocronisti, ma anche quella di veri e propri doppiatori cinematografici. Il primo tratto distintivo che personalmente mi viene in mente pensando a Ferretti è proprio questo: la limpidezza e l'eleganza della sua voce, la dizione pulita (come da vecchia scuola Rai) ovviamente unita alla competenza, alla capacità di analisi e sintesi. Uno stile impeccabile. Fosse stato un cantante, sarebbe stato uno dei più intonati in assoluto.
Se Ameri e Ciotti possono essere stati i Maradona e Pelè del microfono, per omaggiare Claudio Ferretti potremmo accostarlo a Paolo Maldini. La prima Coppa dei Campioni italiana fu alzata da Cesare Maldini; "l'uomo solo al comando" è una delle frasi simbolo del nostro teleradiocronismo ed è di Mario Ferretti. Ovvero, Maldini e Ferretti storie di figli d'arte che non si possono nemmeno lontanamente accusare di aver beneficiato in qualche forma di nepotismo e, anzi, non sono stati da meno dei loro padri. Paolo, una carriera interamente per il Milan, sia da terzino sinistro naturale, ma anche da laterale destro e difensore centrale. Claudio, una vita a fare ancora più grande la Rai, radio e televisione: radiocronista, conduttore, autore.

Proprio in tema di pallone e radiocronache, in un'altra strana Domenica italiana senza partite e quindi senza “Tutto il calcio”, può essere una buona idea accendere la Radio dei ricordi e, come Nostalgia impone, approfittare per rivivere quell'epoca e quei protagonisti, in campo e al racconto. Viaggiando a ritroso con il nostro canale youtube mxmclassic, riviviamo alcuni incontri tra i tantissimi che Claudio Ferretti ha descritto nella sua carriera nella “più meritoria delle trasmissioni”.

18 Marzo 1979: Roma-Lazio 1-2 - Tra i vari Derby della Capitale scanditi da Ferretti, qui ve ne proponiamo uno non di alta classifica, con i biancocelesti che prevalgono in Zona Cesarini su una formazione giallorossa che naviga in cattive acque. Ma al di là del 2-1 laziale firmato Aldo Nicoli, la chicca di questa fonografia è il primo “faticato” intervento, quando il vostro radiocronista deve descrivere una traversa colta da Wilson nel bel mezzo delle interruzioni..



1 Maggio 1983: Roma-Avellino 2-0 - Claudio Ferretti non ha mai avuto l'onore di annunciare un verdetto da Scudetto, ma ci andò vicinissimo in questa Domenica pomeriggio quando all'Olimpico andava in scena la grande Roma di Liedholm, in uno dei passaggi decisivi della storica cavalcata tricolore di Falcao e compagni. Il campo principale di Enrico Ameri è Juventus-Inter, la Roma prende in mano i suoi due punti, i nerazzurri vanno avanti addirittura per 1-3 al Comunale e la situazione consentirebbe la festa per i capitolini. Platini e Bettega però non erano dello stesso avviso e ristabilirono il pareggio: 3-3. Per la Roma di capitan Agostino Di Bartolomei il momento liberatorio è solo rinviato. Avrebbe potuto coglierlo a tavolino 48 ore dopo, perché quel Derby d'Italia fu macchiato prima del suo svolgimento dal ferimento di Marini e Oriali da parte di un lancio di mattoni di qualche tifoso verso il pullman interista. La decisione del Giudice Sportivo (0-2 a tavolino) fu rinviata di qualche settimana e il secondo scudetto romanista si concretizzò ufficialmente a Marassi, con l'1-1, il gol del Bomber Pruzzo e il punto sul campo del Genoa di Gigi Simoni. Ma è da quel 2-0 all'Avellino che il più, per la Roma, era stato fatto..



28 Ottobre 1984: Milan-Inter 2-1 - Un raro Derby della Madonnina scandito dalla voce del romano Ferretti, ma una stracittadina entrata a chiare lettere nella storia degli incroci rossonerazzurri. L'Inter di Castagner passa in vantaggio nel primo tempo con Spillo Altobelli, pareggia Di Bartolomei dopo una ventina di minuti per il Milan di Liedholm. Ma ad entrare nella storia è il minuto 18 del secondo tempo, quando Mark Hateley sovrasta Fulvio Collovati e insacca il gol del definitivo 2-1 per i rossoneri. L'immagine di quel volo di “Attila” diventa una vera e propria icona per i tifosi milanisti, in anni di grande passione..



26 Ottobre 1986: Roma-Napoli 0-1 - Allo Stadio Olimpico si scrive uno dei primi passaggi chiave della cavalcata che porterà i partenopei allo storico primo scudetto. E' l'epoca del “Derby del Sole”, quando le tifoserie giallorosse e azzurre celebravano un gemellaggio oggi assai lontano. Decide Diego Armando Maradona e non potrebbe essere altrimenti nell'anno più maradoniano di sempre. Giusto il tempo di far iniziare il secondo tempo e quindi Minuto per Minuto..



4 Gennaio 1987: Juventus-Hellas Verona 2-1 - Una delle rarissime presenze di Ferretti nella cabina del Comunale di Torino a tinte bianconere, solitamente regno di Nesti o Provenzali quando la Signora non disputava partite di cartello. Claudio Ferretti nell'occasione è secondo campo della scaletta, con Sandro Ciotti che prediligeva i campi in zona lombardia considerando che avrebbe raddoppiato il suo impegno domenicale con la televisione e la conduzione serale de “La Domenica Sportiva” (e i colletti delle sue camicie). Per la Juve è la prima stagione del dopo-Trapattoni e l'ultima di Platini, con l'inizio di un periodo crepuscolare sotto la guida di Rino Marchesi. In questa Domenica riesce però a spuntarla con una rimonta sul Verona del Sindaco Elkjaer firmata da Manfredonia e una punizione di Cabrini degna di Le Roi, nei minuti conclusivi.



17 Aprile 1988: Roma-Milan 0-2 - Una Domenica chiave della rincorsa al primo posto per la formazione di Arrigo Sacchi. Il Napoli capolista di Maradona perde colpi e cade a Torino sotto i colpi del gallese Ian Rush, finendo sotto addirittura di tre gol e imponendo a Massimo De Luca una variazione di scaletta, con l'Olimpico di Claudio Ferretti che diventa il campo principale. Il Milan è in vantaggio con il gol di Pietro Paolo Virdis realizzato nel primo tempo, Massaro chiuderà i conti. Il guanto di sfida è definitivamente lanciato, il Napoli è avvertito, lo scontro diretto al San Paolo tra le due contendenti è imminente..




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