venerdì 26 giugno 2009
18:55

Monografie 19: Bruno Gentili

Cari lettori, questa settimana diamo spazio ad una delle voci del passato recente di "Tutto il calcio minuto per minuto". Noi come sempre torniamo la prossima settimana.
Bruno Gentili è nato a Valmontone, il 23 Maggio 1954. E' un giornalista italiano.

Fa il suo esordio alla radio nel 1978, come spalla di affermati radiocronisti come Enrico Ameri e Sandro Ciotti. Dopo il ritiro di quest'ultimo, avvenuto nel 1996, diventa la "seconda voce" nella radiocronaca delle partite nella trasmissione "Tutto il calcio minuto per minuto".

Insieme a Riccardo Cucchi ha commentato anche le gare della Nazionale italiana di calcio, effettuando inoltre le interviste dai ritiri anche nella spedizione vincente dei Mondiali di Germania 2006. Da inviato ha seguito inoltre diverse edizioni dei Giochi Olimpici.

Il 13 Gennaio 2007 effettua la sua ultima radiocronaca (Torino - Inter 1-3) per passaggio di grado, diventando vice direttore responsabile di Raisport (Massimo De Luca viene nominato direttore).
In seguito appare in maniera saltuaria in video durante i telegiornali sportivi per commentare eventi importanti accaduti nella giornata, e durante la trasmissione "Quelli che...il calcio" insieme a Giampiero Galeazzi.

È stato anche la voce ufficiale dei dvd "Campionato io ti amo", in collaborazione con RaiSport e la Gazzetta dello sport.

Dalla stagione 2008-2009 affianca in studio Enrico Varriale per la trasmissione domenicale delle interviste post-partita su Rai2, "Stadio Sprint".

5 commenti:

Saimon ha detto...

Che dire di Bruno Gentili, davvero una grande radiocronista. Un vero maestro, tanto è vero che ricordo ancora le sue radiocronache con a bordo campo due giovanissimi inviati: Giulio Delfino ma soprattutto Francesco Repice. Certo è vero che Bruno di "Gentile" alcune volte aveva ben poco, addiritura si dice che una volta diede del pezzo di m.... a Livio Forma in diretta. Comunque apparte questo, e chiudendo un occhio sulla sua sfrenata passione per l'Inter (che non mancava di sottolineare nelle sue radiocronache, specialmente nei derby) Gentili è stato un grande voce per tutto il calcio minuto per minuto.

Anonimo ha detto...

Di Bruno Gentili c’è da sottolineare due cose: in primis la sua competenza calcistica ma anche la sua grande rivalità con il mitico Riccardo Cucchi. Per quanto riguarda il primo aspetto ricordo una radiocronaca, derby Roma-Lazio, quello diventato famoso per essere stato sospeso dagli ultras di entrambe le squadre. Ricordo che a bordo campo erano presenti Delfino e Repice. Il secondo tempo non era ancora iniziato ma Gentili, notò immediatamente che qualcosa stava per accadere, cosi interrompendo Repice informò gli ascoltatori che tutti gli striscioni erano stati contemporaneamente tolti da entrambe le curve e che tutto lo stadio si era inzittito. Dieci minuti dopo infatti la partita appena ricominciata fu sospesa, con entrambe le curve che gridavano “sospendete la partita” o ancor peggio “assassini assassini”. Quel derby fu sicuramente una macchia dolorosa per il calcio italiano, ma dimostrò la grande competenza di Gentili, che primo fra tutti si accorse di quello che sarebbe accaduto da li a poco. Infine due parole anche sulla rivalità con Cucchi, si dice che Bruno ambiva ad essere il radiocronista principale della nazionale e di tutto il calcio, ma non fu mai cosi per lui, dovette accontentarsi sempre della seconda piazza.
PS: una puntualizzazione, Repice forse potrà essere l’erede di Cucchi , ma una cosa è sicura, ad oggi sicuramente è il degno erede di Gentili.

Anonimo ha detto...

Questa del "pezzo di m.." a Forma mi è nuova, Saimon. Da dove ti giunge?
Comunque, a proposito di aneddoti non piacevoli, ne ricordo due che lessi su "Repubblica".
Andò al processo di Biscardi (che io non seguo e ignoro la presenza) il giorno dopo il famoso Juve-Inter del rigore su Ronaldo e si guadagnò una querela da parte dell'arbitro Ceccarini. Inoltre lessi che nel giorno stesso della partita telefonò ad una trasmissione sportiva fingendosi normale telespettatore tifoso interista di quelli davvero incazzati. Cosa che pare abbia fatto più d'una volta in altri periodi. Non so.
Di certo che fosse stato interista, è risaputo, ma anche dichiarato e smascherato da Giampiero Galeazzi in una puntata di Quelli che il calcio, forse da qualche radiocronaca si capiva già, i toni del famoso 5 maggio, da entusiasmo a dolore erano difficili da nascondere, lì, da bordocampo, dai boati che ricordavano l'Inter 1989 del Trap al rimpianto che non si poteva descrivere del commento finale.
Comunque un grande della Radio, ogni tanto, non solo a me, dava l'impressione di cercare di ricalcare le orme di Sandro Ciotti con la sua grande competenza, ma Ciotti rimarrà per sempre un punto irraggiungibile per tutti. Un pochino ci somiglia anche somaticamente. Credo che Cucchi però sia stato migliore e meritevole di essere prima voce. Cucchi è stato il dopo Ameri, Gentili il dopo Ciotti. Repice è nato con le caratteristiche di Gentili e ora sta crescendo nelle velocità e capacità di racconto. Credo che Repice possa essere meglio di quanto non sia stato Gentili, che al suo tempo era in pieno di carriera, invece Repice è fresco ed in via di costante miglioramento personale.
minutoxminuto

Saimon ha detto...

E si caro minutoxminuto... Proprio Gentili in una puntata della trasmissione sbottò e disse a Forma pezzo di m.... Gentili stava raccontando un rigore, ma durante il suo racconto fu interrottò per ben tre volte dai colleghi. Al terzo "scusa Gentili ti devo interrompere" lui Si arrabbiò e disse al povero Livio Forma che era un pezzo di m...e che quando parlava lui non lo doveva interrompere.

Anonimo ha detto...

Ti riferivi a questo racconto..?

http://www.radio.rai.it/radio2/catersport2004/unapalla_diracconto_elenco.cfm?TITOLO=L'eterno%20secondo&STARTER=0

Se si, mi pare sia fantasioso in chiave ironica..

minutoxminuto

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