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domenica 25 settembre 2011
00:01

Stadi d'Italia: DINO MANUZZI

Care amiche ed amici di Tuttoilclacioblog.it, terzo appuntamento con la rubrica che ci porta in giro attraverso gli stadi d’Italia. Oggi abbiamo scelto di parlarvi del Dino Manuzzi dove la squadra del Cesena disputa le sue partite interne.

Lo stadio è situato nella zona orientale della città romagnola, per esattezza nel quartiere Fiorenzuola, nell’area cosiddetta “La Fiorita” da cui lo stadio prende anche il soprannome. Si tratta dell’impianto sportivo aperto più grande della Romagna dopo l’Autodromo di Imola.

Il 10 Settembre scorso lo stadio è stato il primo in Italia ad ospitare una partita di Serie A su terreno sintetico e, sempre nella stessa occasione, è stato il primo stadio in Europa ad ospitare due “Real Box”, cioè due strutture in plexigas interamente chiuse e poste appena fuori dal campo, in corrispondenza delle bandierine del calcio d’angolo, in grado di ospitare ciascuna otto spettatori che hanno l’opportunità di assistere alla partita praticamente da bordo campo.

Lo stadio fu costruito nel 1957 per ospitare le gare proprio del Cesena. In origine era costituito da una tribuna coperta, successivamente poi furono aggiunte una gradinata, situata sul lato opposto, e due curve: una sul lato sud, in cui si sistemano i tifosi cesenati e chiamata anche “Curva Mare”, l’altra posta sul lato nord, riservata invece ai tifosi della squdra ospita, e denominata “Curva Ferrovia”.

Nel 1973, a seguito della prima promozione nella massima categoria del Cesena, lo stadio subì dei lavori di ammodernamento e la capienza superò i 30.000 posti. Il record di presenze però è stato stabilito con una capienza ancora maggiore. Il 17 Febbraio 1974 infatti in occasione di Cesena-Milan, gara poi terminata 1-0 in favore dei padroni di casa, il Manuzzi fece registrare il tutto esautiro con ben 35.991 spettatori. Nonostante all’epoca lo stadio fosse omologato per 28.000 posti, i controlli e le norme di sicurezza non erano restrittive come lo sono giustamente oggi. Fu possibile far introdurre all’ora tanti tifosi, che arrivarono a disporsi addirittura in tripla fila sui gradoni. Fu riempito anche tutto il parterre a ridosso della recinzione, tribuna compresa.

Per quanto riguarda il nome, lo stadio, che ricordiamo è di proprietà dell’amministrazione comunale (come, ahinoi, tutti gli stadi d’Italia, ad eccezione di quello della Juventus) in origine si chiamava “La Fiorita”, come la zona in cui era ed è tutt’oggi collocato. Successivamente fu intitolato a Dino Manuzzi, presidente della società cesenate dal 1964 al 1980, morto il 29 Maggio 1982.

Nel 1988 lo stadio venne ristrutturato per la seconda volta ed in maniera radicale. Del vecchio impianto infatti rimase solo la tribuna principale, anche se nel progetto quest’ultima doveva essere demolita e poi riscostruita. Il Manuzzi oltre che dalla tribuna, che comunque fu rinnovata e che può ospitare 1.844 spettatori, è costituito dalla gradinata est, dotata di 9.592 posti a sedere, e dalle due curve, che possono ospitare 6.212 spettatori a testa. Questi ultime tre settori sono fra di loro contigui e costruiti con un doppio anello. Così come lo vediamo oggi lo stadio può ospitare 23.860 spettatori.

Il 28 Ottobre 2009 Luca Mancini, uno dei vice-presidenti della società romagnola, affermò durante una trasmissione televisiva locale che avrebbe organizzato una cordata di capitali privati per costruire la tribuna principale in base al progetto originale di riammodernamento dello stadio. L’obiettivo era anche quello di poter candidare il Manuzzi come impianto da poter usare per le gare dei Campionati Europei del 2016, a cui l’Italia si era candidata come paese ospitante. Nel dicembre del 2009, dopo i controlli della FIGC, lo stadio era stato inserito tra quelli selezionati per le eventuali partite di Euro 2016. Il dossier consegnato alla federazione prevedeva un ulteriore progetto di riammodernizzazione della struttura con una capienza che sarebbe passata dagli attuali 23.929 ai 31.597 posti. Inoltre era prevista la costruzione di spazi per autorità, stampa, vip e sky boxes. L’importo complessivo dell’intervento era stato stimato in 27,5 milioni di euro. Tutto però venne rinviato perché come sappiamo purtroppo la Uefa non assegnò l’Europeo all’Italia.

Nell’estate del 2010 lo stadio comunque subì nuovi lavori di ristrutturazione e di adeguamento per la stagione di Serie A 2010-11. Questi hanno riguardato l’ampliamento del terreno di gioco, passato dai 66 ai 68 metri di larghezza (la lunghezza invece è di 105 metri), l’aumento dell’area degli spogliatoi, della sala stampa e della tribuna stampa, passata da 60 a oltre 100 posti.

Il 18 Luglio 2011 il presidente del Cesena, Igor Campedelli, e Paolo Limonta, patron del gruppo Limonta Sport, azienda specializzata in terreni sintetici, hanno firmato un accordo che ha portato alla costruzione di un manto erboso tutto in sintetico. L’ultima apparizione del vecchio manto erboso è stata quella del 13 Agosto 2011 in occasione del test-match di rugby tra Italia e Giappone, terminato con la vittoria degli azzurri per 31 a 24. In quell’occasione i tifosi presenti sono stati fatti entrare in campo ed hanno potuto portare via tutte le zolle di terra che hanno voluto. Il giorno dopo è iniziata la demolizione del vecchio prato e la costruzione del nuovo, inaugurato il 10 Settembre scorso con la sfida tra Cesena e Napoli. Il Manuzzi così ha ospitato la prima gara di Serie A su terreno sintetico precedendo il terreno di gioco del Novara, che avrebbe dovuto giocare in casa la prima giornata di campionato poi saltata per il famoso “sciopero” dei calciatori. Nello stesso periodo del rifacimento del manto erboso lo stadio ha subito altri ammodernamenti: nella tribuna inferiore del settore distinti sono state tolte le panche ed è stata posata una struttura in legno lamellare, ricoperta da una guaina, che ha permesso di innalzare la tribuna di 50 centimetri e di allungarla verso il campo di due file. La capienza così è stata ampliata di 1.000 posti. I nuovi seggiolini, di colore bianco e nero, sono stati disposti in modo da formare la scritta A.C. Cesena ed uno scudetto bianconero. Un’altra importante modifica è stata l’eliminazione delle vetrate, sempre nel settore distinti inferiore, e la costruzione di mini barriere alte 110 centimetri, ulteriormente alzabili a 220 centimetri in caso di necessità. In questo modo non ci sono più ostacoli tra il pubblico ed il terreno di gioco. Infine sono state eliminate le reti parapallone in corrispondenza della curva Mare ed è stato realizzato un nuovo tabellone elettronico al centro della curva Ferrovia. All’esterno poi, nella zona antistante il settore distinti, è stata realizzata una struttura capace di ospitare una Bussiness Hospitality per gli sponsor, che a sua volta ospita un ristorante e sale di accoglienza.

Oltre alle partite del Cesena e la partita di rugby, citata in precedenza, il Manuzzi nel 1999 ha ospitato le gare casalinghe della Juventus nell’Intertoto, torneo di qualificazione alla vecchia formula della Coppa Uefa. Inoltre anche la Nazionale Italiana di calcio ha giocato tre gare amichevoli in quest’impianto: contro la Bulgaria il 20 Settembre 1989, partita terminata 4-0 per l’Italia, contro il San Marino il 12 Febbraio 1992, con un’altra vittoria azzurra per 4-0, e contro la Svezia il 18 Novembre 2009, gara conclusasi con il punteggio di 1-0 ancora per gli azzurri.             

Anche per questo appuntamento è tutto, a domenica prossima.
Emanuele Pinto

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche il granillo di Reggio Emilia è di propeità della Reggiana
Ale

Anonimo ha detto...

Ale, grazie per la dritta. Però devo correggerti non è il Granillo lo stadio di Reggio Emilia, bensì il Giglio. Il Granillo è di Reggio Calabria

Ciao

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