#Euro2024

Il Palinsesto sportivo di Radio1Rai

SABATO 13 LUGLIO 2024
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ore 08:25, 13:20, 19:20, 00:20 Gr1 Sport
ore 14:00-18:00 Sabato Sport
* ore 17:00-17:45 Sulle Strade del Tour 
ore 18:00-19:00 Tutto l'Europeo minuto per minuto

DOMENICA 14 LUGLIO 2024
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LUNEDI' 15  LUGLIO 2024
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MARTEDI' 16 - VENEDI' 20 LUGLIO 2024
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#TICBemozioni

venerdì 15 giugno 2012

Euronumeri (10) - Give me some biscuits...

Le speranze (vane) su Svezia - Danimarca del 2004. Gli appelli a Van Basten quattro anni dopo. E ora, la sindrome ispanico-croata. Terzo europeo consecutivo dell'Italia a sperare negli altri: quest'anno, più che mai, è colpa nostra. Ma stavolta, non c'è sentore di combine tra Spagna e Croazia (come già stra-saprete, dovrebbero fare lo stesso 2-2 che svedesi e danesi hanno fatto otto anni fa), soprattutto perché la Spagna ha un'immagine da difendere (anche se una parte dei tifosi spagnoli tiferà per il due pari), e la saprà difendere. Piuttosto, saremo noi a uscire per il terzo pari consecutivo dell'Europeo. Il biscotto, comunque, sarà il tormentone di questi quattro giorni che ci separano dal 18 giugno, giorno di Italia - Irlanda. Noi, allora, facciamo un piccolo excursus sui biscotti (a volte anche annunciati) più famosi della storia, compresi quelli saltati all'ultimo. Tutti in pasticceria dunque, si parte!

10. Genoa - Venezia 3-2 (11 giugno 2005, Serie B 2004-05)
Apriamo la top ten con l'unica combine che la FIGC (e gli organi calcistici in generale) hanno punito, tra quelle dell'elenco. Eppure, anche questa stava per passare inosservata. Anzi: non sarebbe rientrata nemmeno tra i sospetti. Nell'immediato post-partita, tutti a lodare il Venezia, già retrocesso in C, che sembra mettere all'angolo i rossoblù. Segna anche due gol! Insomma, per tornare in Serie A dopo dieci anni esatti, al Genoa di Preziosi alla presidenza e di Cosmi in panchina serve una prodezza di Diego Alberto Milito, già noto come "El principe de Bernal". Tutto apposto, parte la festa. Poi Preziosi viene pizzicato in autostrada con una valigia sospetta. Lo choc: Genoa - Venezia è stata truccata. Genovesi in  C, Venezia sparito dalla circolazione. Per il ritorno in A, il Grifone dovrà aspettare due anni.

09. Venezia - Bari 2-1 (17 gennaio 1999, Serie A 1998-99)
Andiamo indietro di sei anni anni. Ancora Venezia, in una situazione che ha quasi del comico. Immagini che potrebbero far tranquillamente parte di un "Mezzo destro mezzo sinistro" o di un "Allenatore nel pallone" qualsiasi. Impossibile ricordare l'autore del vantaggio veneto e del pareggio barese, perché nella testa rimarrà per sempre l'immagine di Pippo Maniero che realizza il 2-1 al 3' minuto di recupero. L'unico ad abbracciarlo è Bilica, uno dei difensori più scarsi che il campionato italiano abbia conosciuto. Negli spogliatoi volano botte tra veneziani! A Stadio Sprint, Novellino nega l'evidenza. L'inchiesta FIGC dura una settimana, prima del classico finale a tarallucci e vino (sempre a proposito di biscotti). Molto simile a quel Venezia - Bari, un Parma - Napoli del 2007-08 e un Atalanta - Livorno della stessa stagione, ma quello che accadde al Penzo è ineguagliabile per ilarità. Il biscotto più divertente della storia.

08. Roma - Lazio 0-0 (15 maggio 2005, Serie A 2004-05)
Meglio due feriti che un morto. Il motto di Buffon si può tranquillamente applicare al derby romano di ritorno del 2004-05. Con un campionato già sulla strada di Torino, e un Milan con la testa alla finale di Champions con il Liverpool, in Italia l'attenzione si sposta sulla lotta salvezza, quell'anno più rovente che mai. E ci sono dentro anche le due romane. La settimana precedente al derby è dunque "particolare": niente guerre, niente sfottò, ma un più che vago senso di "volemose bene, cuggini!". E ci si vuole bene persino troppo, quel pomeriggio: un tiki-taka (come si dice oggi) infinito, irreale, nauseabondo. Biscottone annunciato, ovviamente "inosservato" in FIGC, ma tra i più squallidi della storia.

07. Torino - Bologna 1-1 (6 aprile 2002, Serie A 2001-02)
Quintultima giornata di campionato, anticipo serale. Una partita apparentemente normale quella tra Torino e Bologna, forse fin troppo corretta (il primo fallo arriva solo dopo 25'). Segna Scarchilli per il Toro, a inizio ripresa pareggia Julio Ricardo Cruz. Un pari che avvicina il Toro alla salvezza e il Bologna ad una storica qualificazione in Champions (che mancherà all'ultima giornata). Ma i replay "sgamano" Galante, difensore del Toro, che, poco prima di un corner rossoblù, raccomanda a Delli Carri di "fargli fare gol". Cruz, manco a dirlo, pareggia proprio lì, con Delli Carri totalmente passivo. La scusa di Galante (imbarazzatissimo) a fine partita, intervistato dalla RAI, non regge (sostenne, in poche parole, di avergli detto "non fargli fare gol", una raccomandazione inutile visto che era proprio il mestiere di Delli Carri). Parte l'inchiesta FIGC, ma dura una sola settimana, prima del solito "volemose bene". E coi calciatori che, da quel momento, parleranno sempre con una mano davanti alla bocca...

06. Dinamo Zagabria - Lione 1-7 (7 dicembre 2011, Champions League 2011-12)
Usciamo, finalmente, dai confini nazionali, e andiamo a quello che, nella nostra top ten, è il biscotto più recente. E' l'ultima giornata della fase a gironi della Champions League 2011-2012. Il girone è quello di Real, Ajax, Dinamo Zagabria e Lione. A un turno dalla fine, i madridisti di Mou sono già qualificati agli ottavi, da primi, ma non concedono sconti nemmeno all'Ajax, piallato 3-0 ad Amsterdam. I lancieri, tuttavia, credevano di essere al sicuro, perché l'unica combinazione per farli fuori, in caso di sconfitta di tre gol contro il Real, era un contemporaneo trionfo lionese a Zagabria con sei gol di scarto. Beh, è quello che avviene... Il Lione, uno dei peggiori attacchi fin lì del torneo, dopo aver chiuso i primi 45' sull'1-1, segna sei gol con una facilità irrisoria. E un difensore croato viene pizzicato mentre fa l'occhiolino a Gomis, tra un gol e l'altro. Un biscotto di un'evidenza inaudita, su cui Platini, però, glisserà... A vendicare l'Ajax ci penserà l'Apoel, che eliminerà i lancieri ai calci di rigore negli ottavi di finale.

05. Spagna - Malta 12-1 (21 dicembre 1983, qualificazioni al VII campionato europeo)
Il primo biscotto extra-club riguarda la Spagna, proprio quella a cui ci appelliamo per la partita di lunedì. Ed è di quelli pazzeschi. Si gioca per la qualificazione all'Europeo francese, in cui l'Italia campione del mondo sa già di non esserci. In un altro girone eliminatorio, la Spagna deve fare la corsa sull'Olanda, che ha gli stessi punti spagnoli, ma che aveva un vantaggio abissale in fatto di differenza reti. Per beffare l'Olanda, alla Spagna serve un successo con undici reti di scarto con Malta. Magicamente... Spagna batte Malta 12-1! Iberici all'Europeo, orange a casa. Altri tempi e, soprattutto, altre situazioni. Ma anche qui, il profumo di pasticceria è fortissimo. Curiosità: la Spagna perse l'Europeo '84 solo in finale, contro i padroni di casa.

04. Genoa - Inter 2-3 (27 marzo 1983, Serie A 1982-83)
Ma torniamo alle pastette di casa nostra. Il campionato 1982-83 ci regala un Genoa-Inter che meritava maggiore attenzione. E' il 1983. La memoria del trionfo di Bearzot a Madrid è ancora fresca, ma è fresco anche il ricordo dello Scandalo Scommesse di tre anni prima. Quello che accadde al Ferraris, però, ridicolizzò al 100% gli accadimenti del 1980, quando Milan e Lazio andarono in B per roba addirittura meno evidente. Quel giorno, Genoa e Inter sembrano giocarsela, ma quando il rossoblù Bini fa il 2-2 a 15' dalla fine, inizia la melina. Tutti a pensare male, invece a 3' dalla fine Salvatore Bagni inzucca il 3-2 per l'Inter. Tutti a festeggiare, direte voi. Macché... Bagni se la cantò e se la suonò da solo. Nessuno corse ad abbracciarlo. Anzi, nello spogliatoio volarono schiaffi, frasi strane. L'evidenza della combine (non riuscita) è nettissima. Ma la FIGC, per non rovinare quel clima di festa post-Madrid (e anche per non pregiudicare l'assegnazione dei Mondiali 1990), insabbiò tutto. E così Inter e Genoa salvarono la loro posizione. Altro che Scommessopoli 2011-2012...

03. Argentina - Perù 6-0 (21 giugno 1978, II Coppa del Mondo FIFA)
Campionato del Mondo 1978. Si disputa in Argentina, paese dilaniato dalla dittatura del generale Videla. Ogni giorno, in Argentina si muore. Quel Mondiale è la speranza a cui la nazione sudamericana si attacca per distrarsi, e ci riesce. L'Argentina vincerà il Mondiale in maniera non proprio pulita, e quella sfida col Perù è la fotografia del torneo. In porta, tra i biancorossi, c'è Quiroga, di origini argentine, per nulla impeccabile su tutte e sei le marcature della Seleccion, giusto quelle utili ai biancocelesti per superare il Brasile in differenza reti e accedere alla finale contro l'Olanda (all'epoca, le semifinali erano costituite da un'ulteriore fase a gironi). Molti anni dopo, Quiroga confesserà la combine, ma il senso di "truffa" era già presente in quella fredda sera di giugno.

02. Germania Ovest - Austria 1-0 (25 giugno 1982, III Coppa del Mondo FIFA)
Ma la pagina più clamorosa dei campionati del mondo, in fatto di biscotti, è un'altra. Perché Germania (all'epoca divisa in due) e Austria, mica sono così amiche... La Spagna che ospita il Mondiale '82, a differenza dell'Argentina quattro anni prima, è uscita dalla dittatura. Quindi non ci saranno favori agli spagnoli, di nessun tipo. A scrivere la pagina più che sospetta sono altre. Germania Ovest e Austria sono nel gruppo 2, lo stesso dell'Algeria, capace di sorprendere il mondo con un clamoroso 2-1 rifilato ai tedeschi occidentali nella gara d'esordio. Per qualche strano motivo a noi sconosciuto, però, nella terza partita non è prevista la contemporaneità, e così i poveri africani si trovano a giocare prima delle due nazionali tedescofone, che scendono in campo la sera del 25 giugno 1982 a Gijon. Con l'Algeria vittoriosa solo per 3-2 contro il Cile il giorno prima, agli austriaci bastava anche perdere 1-0 contro la Germania Ovest per qualificarsi per differenza reti superiore agli algerini. Non solo: con quel punteggio, anche la Germania Ovest passava il turno come prima classificata, per differenza reti migliore di Austria e della stessa Algeria! Ma perché, allora, rovinare tutto con questa storia della rivalità? Massì, dai. Ed ecco a voi lo storico "Patto di non belligeranza di Gijon", con i tedeschi occidentali a segno dopo 10' con Hurbesch. E poi, melina fino al 90'. Una vergogna in mondovisione su cui la FIFA non metterà bocca: Germania Ovest e Austria al secondo turno, Algeria a casa. I tedeschi occidentali arriveranno fino alla finale di Madrid, persa contro l'Italia di Bearzot per 3-1. L'unica decisione che prenderà la FIFA dopo il biscotto tedescofono, è di far giocare in contemporanea le ultime partite dei gironi. Era così difficile pensarci prima?

01. Danimarca - Svezia 2-2 (22 giugno 2004, XII Campionato Europeo)
Ed eccoci a Danimarca - Svezia. Merita il primato, non solo perché sarà il ricordo che più spaventerà i nostri cuori, da qui a lunedì, ma  perché, come biscotto, è difficile da eguagliare. Una recita perfetta, quella delle due nazionali nordiche. Fossimo stati noi, avremmo fatto 2-2 entro il primo tempo, e poi 45' di melina. Loro, no. Loro se la sono giocata, o comunque sono riusciti a dare quell'impressione. Hanno recitato una partita spettacolare, con la Danimarca in vantaggio a metà primo tempo con un gran tiro di Tomasson. Svezia in avanti, ma che chiude sotto il primo tempo perché il colpo di testa di Wilhemsson, futuro giallorosso, colpisce solo il palo. A inizio ripresa, Merk assegna un rigore inesistente alla Svezia, che Larsson trasforma: 1-1. Ancora a metà tempo, stavolta il secondo, Tomasson porta di nuovo in vantaggio la Danimarca. Poi Svezia tutta all'attacco e danesi che hanno 7-8 palle gol in contropiede, nessuna delle quali sfruttata. Al 90' arriva il pari svedese e l'unica, decisiva sbavatura nella recita perfetta. Segna Jonson. Certo, se avesse segnato da solo e non senza la fattiva collaborazione del portiere danese Soerensen, sarebbe stato davvero un capolavoro quel 2-2. I cinque minuti di recupero sono solo di melina. Il tutto mentre l'Italia risolve solo al 94', con Cassano, la partita con la già eliminata Bulgaria. Azzurri, svedesi e danesi appaiati a quota cinque, ma hanno la meglio le ultime due, per il maggior numero di gol segnati nei confronti diretti. Una condizione da soddisfare tramite un 2-2 nel derby nordico. Quello che, puntualmente, accadde. Ma quella recita (quasi) perfetta rimarrà nella storia del calcio, e ci spiace ci siamo andati di mezzo noi, ci saremmo sicuramente divertiti di più. Ovviamente, anche qui l'UEFA non mise bocca. Anche se qualcosa di particolare accadde: nei successivi due sorteggi per le eliminatorie mondiali ed europei (quelli per Germania 2006 erano già state decise), Svezia e Danimarca vennero sistemate negli stessi raggruppamenti. E solo otto anni dopo, hanno raggiunto entrambe una qualificazione ad un grande torneo (solo la Svezia agli Europei 2004, 2008 e Mondiale 2006; solo la Danimarca al Mondiale 2010).

Dieci combine, tra le tantissime della storia del calcio, comprese quelle ultimamente sul tavolo della giustizia sportiva e che hanno in qualche modo "rovinato" la preparazione degli azzurri a Euro 2012. Queste dieci, per noi, sono le migliori. Sperando di non dover aggiungere una Spagna campione di tutto, coi giocatori più pagati al mondo e ambasciatori di questo e di quello, capace di però di sputtanarsi all'Europa e al Mondo intero. Veramente vogliamo credere che i campioni d'Europa e del Mondo si abbassino a tanto per eliminare questa Italietta? Anche se Fabregas, con quella tortilla pubblicata su facebook, ci mette ansia, noi vogliamo credere che un successo contro l'Irlanda del Trap basti per la qualificazione. In caso contrario, non per mettere le mani avanti, sarà stata solo colpa nostra. Anche se la Spagna dovesse macchiare la sua storia calcistica recente facendosi fare due gol da una modestissima Croazia. Cosa che, ripeto per l'ultima volta, non possiamo credere che avvenga davvero.









4 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti a Mario per la bella, seppur avvilente, rassegna.. Aggiungerei, nostro malgrado, la controversa Italia-Camerun 1-1 del primo girone del Mundial '82..

Stefano

Mario Aiello ha detto...

Grazie per l'apprezzamento, Stefano. Quell'Italia-Camerun l'avevo pensata, a dire il vero, ma le ho preferito Roma-Lazio perché l'ho vissuta e come spettacolo fu squallido almeno tanto quanto quella. Ringrazio anche Marco per la segnalazione sull'affare VA-OM: l'ho completamente dimenticato! Sarebbe da top five...

RaiBobo ha detto...

Io dico mostruoso Aiello! Che post!

Mario Aiello ha detto...

troppo buono, Capo :)

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