Ritorna la nostra rubrica con le registrazioni storiche di Tutto il calcio. In questa puntata ripercorriamo una giornata della stagione 1977-1978
Radio Techetè, che fa parte della famiglia delle web radio Rai (dopo aver sostituito WR6) propone con palinsesto variabile le puntate storiche della trasmissione. Il podcast del programma (sempre in continuo aggiornamento) lo troviamo cliccando qui. Se non trovate in questo primo link usate la pagina di STORIE DI SPORT
Milan da solo in testa al campionato, complice la frenata della Juventus a Perugia. Partita di Perugia rimasta nella storia per il malore a Renato Curi Scaletta corta con quattro campi di A.
Campionato 1977-1978 - Giornata 056
(Domenica 30/10/1977 ore 15.30)
Conduce: Roberto Bortoluzzi
Serie A
CP Torino - Genoa Enrico Ameri
2 Perugia - Juventus Sandro Ciotti
3 Fiorentina - Inter Alfredo Provenzali
4 Napoli - Roma Claudio Ferretti
Serie B
5 Ascoli - Sanbenedettese Ezio Luzzi
Ecco la puntata (non inizia con l'inizio della trasmissione)
Risultati
Atalanta - L.R. Vicenza 2-4 32' A. Rocca (AT), 38' Guidetti, 46' P. Rossi,
51' Guidetti, 70' A. Rocca (AT) rig.,
86' P. Rossi rig.
Fiorentina - Inter 0-2 56' Altobelli, 90' Scanziani
Lazio - Pescara 2-1 4' Agostinelli rig., 18' Orazi (PE), 65' Giordano
Milan - Foggia 2-0 12' Rivera, 63' Maldera
Napoli - Roma 2-0 22' Pin, 80' Savoldi rig.
Perugia - Juventus 0-0
Torino - Genoa 3-1 8' Pulici, 30' Damiani (GE), 52' Graziani rig.,
82' Pecci
Verona - Bologna 1-1 20' aut. Cereser (VE), 80' Chiodi
Classifica
Milan 9; Juventus e Perugia 8; Genoa, Inter, Lazio
e Torino 7; Atalanta, Napoli e Verona 6; Foggia,
L.R. Vicenza e Roma 5; Bologna e Pescara 4; Fiorentina 2.
AMARCORD EXTRA
Un ricordo di Renato Curi su Rai Storia
Un ricordo di Renato Curi su Rai Storia
da Il Post
Il 30 ottobre del 1977, in una piovosa domenica pomeriggio nel centro Italia, il Perugia di Castagner ospitò la Juventus di Giovanni Trapattoni. Dopo un primo tempo bloccato, al quinto minuto del secondo tempo, quando il Perugia si stava apprestando a battere una rimessa laterale, alcuni giocatori cominciarono a correre verso il centro del campo, dove Curi si era accasciato a terra privo di sensi. I soccorsi entrarono in campo rapidamente ma Curi non fece nemmeno in tempo ad arrivare all’Ospedale Santa Maria della Misericordia: era morto pochi minuti dopo essersi accasciato. La morte fu annunciata in diretta dal radiocronista di Tutto il calcio minuto per minuto Sandro Ciotti, lo stesso che aveva raccontato in diretta il suo gol alla Juventus del 1976 e che tredici anni dopo annuncerà alla Domenica Sportiva la morte di Gaetano Scirea.La morte di Curi generò polemiche, lunghe discussioni e anche un caso giudiziario. Lui stesso era solito scherzare dicendo di avere un “cuore matto” con dei battiti irregolari che lo “costringevano” a correre così tanto durante le partite. Quell’irregolarità fu poi riscontrata dai medici nel corso dell’autopsia e descritta come una «malattia cronica del cuore capace di provocare morte improvvisa».Per la sua morte vennero processati alcuni dirigenti e il medico sociale del Perugia, oltre a quello del Centro Tecnico Federale di Coverciano, ovvero i due professionisti che avevano avuto modo di sottoporlo ad esami nei suoi primi anni di carriera. Tutti gli imputati vennero assolti in primo grado, mentre in appello i due medici vennero condannati a un anno di reclusione con pena sospesa.«Mi ricordo quella giornata come se fosse ieri. Ero allo stadio. Seguivo con lo sguardo mio marito, l’ho visto accasciarsi a terra. Mi precipitai negli spogliatoi. Lui era già stato trasportato in ospedale. E quando arrivai lì mi comunicarono la notizia». Quel giorno Clelia, la moglie, non poté far altro che constatare la morte del marito, che a 24 anni lasciò una figlia piccola, Sabrina, e un figlio che nacque otto mesi dopo a cui venne dato il suo nome. A quarant’anni di distanza dalla sua morte, oggi a Renato Curi è intitolato lo stadio di Perugia e la squadra di calcio di Città Sant’Angelo, la Renato Curi Angolana, club in provincia di Pescara in cui Curi iniziò a giocare a calcio dopo essersi trasferito in Abruzzo con la famiglia.
da mxmclassic
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